Elezioni comunali 2014

La multinazionale delle Chiacchiere, le pagelle per le primarie Pd a Perugia

Chi sale e chi scende...ma soprattutto chi non ci ha neanche provato a salire sulla giostra di queste primarie che hanno incoronato il sindaco uscente Wladimiro Boccali. E chi è il vero vincitore morale...

Le pagelle delle primarie a Perugia...un po' per ridere e un po' dire quello che è veramente accaduto in questa campagna elettorale lampo.

WLADIMIRO BOCCALI (6,5): Missione compiuta: doveva non solo vincere ma prendere oltre il 60 per cento. E' stato bravissimo nell'inaugurare la stagione delle larghe intese nel Pd: dai giovani turchi fino ai renziani prendendo anche gli ex margherita di Bocci. Bravo nel far lavorare gli alleati del Psi, di parte di Sel e dell'area Lomurno. La sua vittoria è stata salutata con entusiasmo dal Movimento 5 Stelle anche dal centrodestra. Convinti che contro di lui il 25 maggio sarà più facile la battaglia piuttosto che con la moderata Fioroni. Attenti a non sottovalutare il Boccali...ha una squadra che è una corrazzata.

ANNA RITA FIORONI (voto 5,5): Ha lottato, ha speso abbastanza - dei soldi propri ognuno ne fa quello che vuole...- ma non è stata in grado di portarsi dietro tutti i pezzi della galassia che hanno fatto campagna elettorale per Matteo Renzi. Solo i "guasticchiani" non potevano bastare per abbattere lo schieramento di Wladimiro Boccali. Troppi renziani hanno fatto finta di niente per votare poi nelle urne Boccali con il quale avevano fatto un accordo già durante l'appoggio alla carica di segretario regionale del Pd del renziano Giacomo Leonelli. Senza poi parlare dell'area cattolica vicina a Bocci: il sottosegretario e i suoi boy perugini sono quelli che hanno lavorato di più per il sindaco. E pensare che fino a poco tempo fa erano tutti nella stessa famiglia dei moderati non diessini. Sul fronte degli alleati ha fatto breccia solo su parte dell'Italia dei Valori: praticamente l'equivalente dei voti di una bifamigliare. Nonostante tutto avrebbe meritato la sufficienza....ma quei volantini spillati sul cartone della pizza a domicilio sono un obrobrio.   

LA SINISTRA ( voto 0): Non hanno presentato un candidato alle primarie che potevano e dovevano essere di coalizione. Era un'occasione per salvare il salvabile in vista di una elezione comunale che potrebbe dimezzare o peggio ancora annientare la rappresentanza in Consiglio comunale. E se questo accade gli accordi già siglati per avere assessori in un nuovo Boccali bis...sono cartaccia. Si va a casa...magari da Tsipras in Grecia. Inutile dire che Rifondazione, Idv e Sel non si uniranno mai sotto una unica sigla....La Sinistra per Perugia rischia di essere ricordata per qualche buon convegno e un simbolo molto, ma molto bello. 

ANDREA CERCNICCHI (VOTO: 10): E' l'assessore più amato e con più voti della Giunta Boccali. Ed ha un gradimento nettamente superiore allo stesso sindaco-amico. Poteva fare cappotto lui...ma è una persona leale e ha salvato Boccali schierando anche il mondo della cultura perugina - l'appello degli intellettuali aveva un sapore anni '70...con il tablet infilato nella giacca dell'eskimo al posto dell'unità o del manifesto - a sostegno di Boccali. Si è fatto garante anche in parte di Sel e Rifondazione. Insomma una macchina da guerra....un po' sprecato a stare chiuso nella torre d'avorio di Palazzo della Penna.

INFILTRATI DEL CENTRODESTRA (VOTO 0,5): Come nelle elezioni dove corrono con il proprio simbolo hanno fatto tutto quello che potevano fare per vincere....ovvero niente. La stima per la Fioroni della Polidori è la migliore fotografia dell'opposizione di centrodestra a Perugia. 

SONDAGGI WEB (VOTO 4): Il Nostro dava la Fioroni prima, quello del Giornale dell'Umbria straprima...ha vinto Boccali. Il popolo del web non è quello che poi vota realmente nelle urne. Così è la vita...

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