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Giovani morti al Trasimeno - La piccola Ana, vittima delle bulle un anno fa. Il conducente guidava senza patente, con la revisione scaduta e senza assicurazione

Gli amici delle due giovani vittime hanno organizzato un momento di ricordo per martedì 30 maggio al parco di Sant’Anna, alle 18

Un sorpasso azzardato, una manovra poco lucida in tarda serata e un tamponamento. È così che, al momento, viene spiegato l’incidente di Torricella in cui hanno perso la vita Julio Cesar di 28 anni, Ana di 15 e Nika di 16 anni e per il quale risulta indagato (al fine di consentire tutti gli accertamenti disposti dal procuratore Raffaele Cantone) il conducente di 20 anni dell’auto rimasta coinvolta nel sinistro.

Secondo i primi accertamenti e le testimonianze del 20enne alla guida della Golf e di un amico che viaggiava con lui, la Ford Fiesta finita poi fuori strada, avrebbe tagliato la strada all’altra, urtandola, e poi la Fiesta sarebbe finita oltre la carreggiata, ribaltandosi più volte. Tre dei quattro giovani sarebbero morti sul colpo. Sul sedile del passeggero viaggiava il fratello di Ana, ricoverato al Santa Maria della Misericordia con fratture multiple al cranio, contusioni polmonari e rottura della milza dopo essere stato sbalzato dall'abitacolo.

La quindicenne Ana era stata vittima delle bulle un anno fa, picchiata sotto i portici di un palazzo a Pian di Massiano e poi in un locale. Violenze riprese con il cellulare e diffuse sui social che avevano destato preoccupazione. Anche ieri, sui social, alcune delle protagoniste di quell'episodio hanno macabramente commentato: "Il karma esiste".

I quattro giovani stavano tornando da una festa al Trasimeno. I genitori delle due ragazze sono stati avvertiti dai Carabinieri in tarda mattinata, quando le vittime sono state identificate (solo il conducente deceduto aveva i documenti) e non erano preoccupati dal mancato rientro delle figlie in quanto sapevano, rispettivamente, che le stesse avrebbero dormito a casa dell’amica.

Dai primi accertamenti emergerebbe che il conducente guidava senza patente, in quanto mai conseguita, con l'auto senza assicurazione e con la revisione scaduta.

Gli amici delle due giovani vittime hanno organizzato un momento di ricordo per martedì 30 maggio al parco di Sant’Anna, alle 18.

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