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Salute

Come comportarsi quando si è avuto un contatto con un positivo: le regole per vaccinati e non

Quarantena, isolamento e durata delle restrizioni: ecco la guida per limitare la circolazione e il contagio da Covid 19

Ormai da circa due anni abbiamo a che fare con la pandemia e parole come 'contatto stretto' o 'quarantena' sono purtroppo entrate nel nostro quotidiano. Oggettivamente la campagna vaccinale ha consentito di alleggerire la pressione sugli ospedali, ma non di evitare periodi di isolamento per le persone a cui è stato riscontrato il Covid e per chi era in loro compagnia, ovvero il cosiddetto 'contatto stretto'. Ci sono vari tipi di procedure da seguire a seconda dei casi, vediamo allora di fare chiarezza.

Contatto stretto

Faccia subito una precisazione. Il contatto stretto è la persona che è entrata in contatto con un caso probabile o confermato di Covid nelle 48 ore che hanno preceduto i sintomi fino a 14 giorni dopo o fino al momento della diagnosi e dell’isolamento del positivo. Attenzione però, se il soggetto positivo è asintomatico, il lasso di tempo preso in esame per dichiarare il contatto stretto va da 48 ore prima della scoperta della positività, fino a 14 giorni dopo.
Ma chi sono i contatti stretti? Le persone che vivono nella stessa casa di un positivo, oppure soggetti che hanno avuto un contatto fisico come una semplice stretta di mano (non è necessario sia un contatto prolungato). È un contatto stretto chiunque possa aver toccato 'le secrezioni di un caso di Covid' (un fazzoletto ad esempio). Restare faccia a faccia con il contagiato a distanza di due metri per almeno 15 minuti, oppure non indossare la mascherina davanti a qualcuno poi risultato positivo al Covid. Questi i casi principali, ma attenzione: in base alla valutazione che solo gli operatori sanitari possono fare, conoscendo anche l'eventuale variante del virus, alcune persone che non rientrano nella casistica elencata possono comunque essere considerate 'contatti a rischio'.

Contatto a basso rischio

I contatti a 'basso rischio' sono ad esempio quelle persone che hanno avuto un contatto diretto con una persona contagiata a una distanza inferiore di due metri per meno di 15 minuti, oppure si sono trovati in un ambiente chiuso (mezzo di trasporto, locale pubblico) con una persona risultata positiva per meno di 15 minuti.

Quarantena, isolamento e sorveglianza attiva: cosa cambia?

Quarantena
La quarantena va attuata quando una persona sana è riconosciuta come contatto stretto di un positivo al Covid; si svolge restringendo i propri movimenti e contatti con la comunità e non uscendo dalla propria abitazione. L'intento è quello di controllare i propri parametri per scongiurare l'insorgenza del virus ed evitando così ulteriori contagi. Le regole da seguire? Si differenziano tra chi è vaccinato e non, e tra chi ha avuto un contatto stretto o a basso rischio.

Quarantena per un contatto stretto vaccinato - Se chi ha avuto il contatto stretto si è sottoposto ad ciclo completo di vaccinazione da almeno 14 giorni, la quarantena durerà per 7 giorni dall'ultimo contatto con il positivo sottoponendosi ad un tampone. Se l'esito sarà negativo potrà uscire. Se non è possibile eseguire un tampone, sarà necessario attendere 14 giorni per uscire, anche senza l'esito negativo di un test.

Quarantena per un contatto stretto non vaccinato - Se un soggetto non vaccinato, o che non ha completato il ciclo vaccinale, ha incontrato un positivo al Covid deve rimanere in quarantena per almeno 10 giorni dall’ultima esposizione al virus. Per uscire dall'isolamento dovrà sottoporsi ad un test. Senza tampone la quarantena proseguirà fino al 14esimo giorno dall'ultimo contatto.

In poche parole la quarantena è obbligatoria (7 o 10 giorni) in base al ciclo vaccinale a cui si è eventualmente sottoposta la persona entrata in contatto con il positivo. Terminata la quarantena se la persona non ha sintomi ed è negativa al test può tornare alla sua vita quotidiana.
Se però durante la quarantena manifesta sintomi, sarà necessario effettuate un tampone. Se l'esito sarà positivo, è necessario aspettare la guarigione clinica e sottoporsi a un test molecolare dopo almeno 3 giorni senza manifestare alcun sintomo. Se il tampone darà esito negativo la persona potrà a condurre la sua vita, altrimenti dovrà proseguire l’isolamento.

Isolamento
Si verifica quando le persone che hanno avuto la conferma di essere positive al Covid-19 vengono separate da quelle sane per non far proliferare il virus.

Sorveglianza attiva
È il contatto quotidiano tra l'operatore della sanità pubblica e il paziente in quarantena per monitorare le condizioni di salute.

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