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Città di Castello, carabinieri arrestano l'ultimo della banda delle rapine ai distributori

Si tratta di un ragazzo di appena 19 anni

Rapine ai distributori in Altotevere e Valtiberina Toscana con il machete, si chiude il cerchio.

I carabinieri della Compagnia di Città di Castello (coordinati dal Luogotenente Fabrizio Capalti) hanno arrestato anche il quinto, e ultimo componente della banda. Si tratta di un macedone di 19 anni, da tempo residente a Città di Castello, che è già agli arresti domiciliari.

Le indagini sono iniziate a dicembre quando la banda aveva messo segno la prima rapina a San Secondo mentre la seconda era avvenuta nella stazione di servizio lungo la E45 a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo.

Gli investigatori, infatti, sono partiti incrociando testimonianze delle persone che erano state minacciate e rapinate, per poi passare alle immagini delle telecamere. Da lì, come se fosse un grandissimo puzzle, hanno iniziato a incastrare le tessere.

Fino all'identificazione della banda, composta da 5 persone. Le indagini hanno documentato, in maniera dettagliata, anche il "modus operandi" usato in entrambi gli episodi, nei quali ognuno di loro aveva compiti ben definiti.

Due entravano nelle attività avevano il volto travisato ed armati di machete e di roncola e – dopo aver minacciato i presenti – si facevano consegnare dalle vittime gli incassi giornalieri.

Gli altri li aspettavano in auto o nelle vicinanze della vettura, come ''pali'', o in auto come autista.

La prima rapina, avvenuta poco prima di Natale, aveva preso di mira un distributore a San Secondo di Città di Castello; i malviventi, dopo aver puntato alla testa del titolare del distributore di carburante un machete, lo avevano costretto a farsi consegnare l'incasso, circa due mila euro. Subito dopo si erano allontanati a bordo di una autovettura di grossa cilindrata, in sosta poco lontano e con il motore acceso dove li attendeva un quarto uomo.

Nella seconda rapina-realizzata qualche giorno dopo Natale – i tre , sempre armati di machete, avevano fatto irruzione all'interno di un autogrill di Pieve Santo Stefano lungo la E45 e mentre uno minacciava un cliente l'altro aveva intimidito il cassiere a farsi consegnare le chiavi della cassa e della cassaforte. La rapina non era stata messa a segno perchè il terzo uomo - rimasto fuori a fare "il palo" -aveva avvisato i complici dell'imminente arrivo di alcune auto. I tre si erano allontanati a bordo della stessa autovettura utilizzata per la rapina di Città di Castello guidata da un quarto uomo facendo perdere le loro tracce.

Dopo le rapine sono iniziate le indagini, che alla fine hanno dato un volto ai componenti della banda.

Alla fine di febbraio i carabinieri tifernati, insieme ai militari di Sansepolcro, avevano arrestato e portato ai domiciliari un 24enne cittadino argentino residente a Città di Castello; un 25enne tifernate, e un 22enne cittadino marocchino residente a San Giustino. Il quarto della banda, un 28enne cittadino Ghanese residente a Città di Castello, è stato denunciato.

Da oggi anche l'ultimo è stato fermato e arrestato.

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