Serie B, Perugia calcio: un Curi da Serie A per il test con la Roma. Amarcord Spinazzola: "Il Grifo la mia svolta"

Previsti 16-17 mila spettatori questa sera per l'amichevole di lusso contro i giallorossi, tra le cui fila ci sono il terzino folignate e l'altro ex grifone Mancini in difesa

Sarà un Curi vestito a festa come ai tempi della Serie A quello che stasera ospiterà l'amichevole di lusso tra il Perugia e la Roma. Poco più di 14mila i biglietti venduti fino alla vigilia e con i botteghini aperti fino al fischio di inizio (ore 20.30, qui gli orari e i prezzi), ci si aspetta di arrivare a quota 16-17mila. Per il nuovo Grifo fi Massimo Oddo sarà il primo test di peso, dopo le due sgambate di Pietralunga e l'amichevole contro il Casarano saltata (e costata 11 daspo agli ultras biancorossi), mentre per i giallorossi di Paulo Fonseca sarà la prima uscita pubblica dopo i match giocati a porte chiuse a Trigoria (tra questi il 3-0 al Gubbio e il 3-1 alla Ternana).

RIECCO SPINAZZOLA E MANCINI - Tra i capitolini ci sarà Leonardo Spinazzola, che è folignate e a Perugia ha giocato in B nella stagione 2015 e 2016. Un'esperienza decisiva per la sua maturazione calcistica: “La prima volta che mi hanno messo a fare il quinto a centrocampo ero a Siena in Serie B - ha raccontato l'ex grifone al sito della Roma - però mi ricordo che già quando avevo 16 anni l’allora tecnico della Primavera Marco Baroni mi disse che per fare strada nel calcio avrei dovuto giocare terzino. Io inizialmente non ero d’accordo: volevo fare l’esterno alto, ma poi, piano piano, negli anni successivi mi sono abbassato. Dopo Siena, nella prima esperienza all’Atalanta con Colantuono sono tornato alto, ma, quando sono andato a Perugia nel 2015, mister Bisoli mi ha spostato terzino e poi di base sono rimasto lì anche nelle esperienza successive. Essendo acquistato da un club come la Juventus da giovane, era normale per me fare un po’ di gavetta in società più piccole. All’inizio è stata dura trovare spazio. Poi dal 2015-16, dall’esperienza di Perugia in poi, ho trovato la continuità che mi serviva”. E a Perugia ha trovato anche un amico: “A chi sono più legato nel mondo del calcio? A Rafael Toloi e a Gianluca Mancini, che ho ritrovato qui a Trigoria dopo che abbiamo giocato insieme non solo a Bergamo ma anche a Perugia. Già in Umbria avevamo legato molto, a Bergamo eravamo anche compagni di stanza nelle trasferte. Sono contento che sia arrivato anche lui alla Roma”. E i due questa sera condivideranno l'emozione di rientrare in un Curi da brividi con la loro nuova maglia giallorossa, attraversando un ponte sospeso tra passato e futuro proprio lì dove il loro cammino ha preso la svolta decisiva.

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