La Giunta non prende posizione sugli inceneritori, scatta l'occupazione del consiglio regionale

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle (Liberati e Carbonari) e della Lega Nord (Fiorini e Mancini), sugli scranni è rimasto solo il consigliere regionale del Movimento Civico Claudio Ricci.

Occupato il consiglio regionale, Sospesi i lavori. Ben 4 consiglieri regionali seduti a terra e con voglia di restare finchè in l'aula la politica, in particolare la Giunta regionale, non prenda una decisione sul futuro degli inceneritori di Terni in un momento storico che entrambi dovranno essere fermati, o riconvertiti oppure autorizzati a continuare a bruciare rifiuti per produrre energia ma anche potenziali inquinanti pericolosi per l'ambiente e la salute umana. Seduti a terra nell'aula di Palazzo Cesaroni ci sono i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle (Liberati e Carbonari) e della Lega Nord (Fiorini e Mancini), sugli scranni è rimasto solo il consigliere regionale del Movimento Civico Claudio Ricci.  

"Noi protestiamo - ha spiegato Alunni del Movimento 5 Stelle - perchè la Presidente Marini non ha voluto spendere una parola sulla decisione da prendere in merito all'incenerimento dei rifiuti. Una scelta che vuole delegare ai tecnici. Ma è una follia perchè deve decidere la politica quale linea dare sui rifiuti, siamo noi delegati dai cittadini a prendere decisioni per tutelare la salute, l'ambiente e lo sviluppo della nostra regione. Basta con gli inceneritori fatti passare per mezzi più moderni e meno impattanti. Basta perchè un territorio di 200mila abitanti, il ternano, viene costantemente messo a rischio. C'è un aumento di leucemie e tumori altissimo rispetto ad altre zone".

"Abbiamo i più alto valori di cromo in Italia - ha continuato Alunni -  La politica deve scegliere e indirizzare una nuova via e non subire sempre i poteri forti. Abbiamo chiesto di prendere una posizione chiara e invece la Presidente Marini ha preferito restare in silenzio. Come cittadini siamo stufi di questo immobilismo. Sono anni che denunciamo una gestione dei rifiuti sbagliata e pericolosa. In questa aula si deve discutere e lavorare". 

La discussione del Movimento 5 Stelle sugli inceneritori è stata rinviata alla prossima settimana. Un rinvio però che rischia di vanificare la decisione che deve essere presa dalla politica sul mantenimento oppure la ricoversione green degli impianti.  “E' grave che nel giro di un mese si decida sui due impianti del Ternano, incidendo sulla sorte di una comunità per i prossimi 30-40 anni di Terni. Mi chiedo se questa Regione voglia dire una parola o assecondare gli interessi di pochissimi. Dobbiamo cambiare segno nella gestione dei rifiuti”.

"Non è più possibile tollerare una situazione simile - hanno ribadito Mancini e Fioroni -. L'ambiente, il territorio, la salute dei cittadini ternani e umbri sono a rischio. In Umbria esiste un problema di gestione rifiuti - hanno aggiunto i consiglieri - In questi anni non si sono raggiunti gli obiettivi di raccolta differenziata e questo ha obbligato i gestori a riversare i rifiuti nelle discariche. Come se non bastasse nello "Sblocca Italia" l'ex presidente Renzi ci ha regalato un altro inceneritore. Bisogna intervenire al più presto e la politica deve fare la sua parte".
 

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