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Sicurezza, Palazzo Priori: fuori legge piccoli bar, chioschi e birrini

Una delibera di giunta, per evitare schiamazzi, degrado e atti contro il decoro pubblico, autorizza solo attività commerciali con somministrazione sopra i 50 metri quadri. Chi ha tanti soldi da investire in centro?

Nicola Bossi18 maggio 2012
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Nel bicchiere di birra o nel calice per gli amari sempre di più si gioca la partita anti-degrado e persino sulla sicurezza dell'acropoli di Perugia.

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Ormai è una convinzione diffusa anche nell'amministrazione comunale e a parte dei consiglieri stessi. L'esempio (per alcuni l'incubo) dei locali come il Caramello Mania con tanto di sequestro preventivo - è la dimostrazione che certi locali sono l'habitat di criminali, vandali e spacciatori.

E così a Palazzo dei Priori, in tempo di licenze libere per il mercato, arriva una delibera che mette i paletti per non far nascere locali inadatti e potenzialmente pericolosi. Come se i pusher scegliessero di approdare a Perugia a secondo dell'offerta più o meno squallida dei locali notturni. Ma questa è un'altra storia (....e delibera).
 
Ed ecco dunque nell'approvata delibera di giunta in Commissione essere messi al bando tutti quei locali che non possono permettersi una sala interna dove poter somministrare all'interno bevande e altro o al bancone o al tavolo.
 
D'altronde anche la Questura aveva più volte ribadito al Comune che "i fenomeni del degrado, degli schiamazzi e della percezione di insicurezza si amplificato anche a causa delle ridotte dimensioni di alcuni esercizi, che non dispongono di adeguati spazi di somministrazione all’interno, né di adeguati servizi igienici, determinando l’abitudine degli avventori di consumare soprattutto bevande alcoliche al di fuori dei locali, con conseguenti problemi di rumore, viabilità, decoro, quiete e sicurezza pubblica".
 
Ecco dunque che i futuri locali (birrerie, enoteche, bar ma anche pizzerie e locali che ospitano musica dal vivo saltuariamente) dovranno avere una superficie minima di 50 metri quadrati, bagni normali, e bagni per invalidi interni o consorziati con altre attività.
 
Inoltre per i locali di prevalente somministrazione di alimenti e bevande ove vengono esercitate attività di intrattenimento musicale, piano bar, di spettacolo o sala giochi  presentazione di documentazione previsionale di impatto acustico, secondo le modalità previste per la materia. Il parametro della superficie minima potrà essere derogata su richiesta, con deliberazione della Giunta Comunale,  per esercizi la cui attività sia di particolare interesse e rilevanza per la promozione dell’immagine, della cultura, della valorizzazione storico-artistica e dello sviluppo turistico ed economico  della città (quali!).
 
Ovviamente per i locali già esistenti queste modifiche non saranno retroattive, ma dovranno essere rispettate in caso di cambio di locali o se ceduti ad altri.
 
L'alcol è il grande nemico dell'acropoli, secondo il Comune. Ma con i nuovi parametri in centro storico chi dovrà investire in attività commerciali potrà farlo solo sborsando molti soldi: i locali sopra i 50 metri quadri hanno affitti record o una vendita a 3mila euro al metro quadro. Eppoi quanti sono gli spazi commerciali per realizzare bar o enoteche con più di 50 metri quadrati in centro? Con questi parametri neanche il marchio più in voga del gelato Grom avrebbe aperto a Perugia. E' questa la soluzione per evitare violenza, degrado e disturbo della quiete pubblica?
 
Ps: i bagni pubblici super accoglienti nei bar serviranno per supplire a queli di strada che non piacciono alla Sovrintendenza dell'Umbria?
Centro Storico
sicurezza

8 Commenti

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  • Avatar di luca

    luca Sig.Sindaco di Perugia credo che questa sia la cosa più assurda che ho sentito in 50 anni!Io ho lavorato 20 anni in centro nei bar più rinomati della nostra città,Quali Caffe del cambio,Bar ferrai,Bar duomo,ristorante Il bacio e sono stato possessore di due attività nel centro storico,percio conosco la storia del centro sicuramente meglio di lei.Vorrei raccontarle quando servivamo tantissimi turisti e ragazzi della crema di perugia,che le assicuro bevevano alcolici abitualmente,tanti alcolici si vendevano ai quei tempi e non birra ma wiskey ,cognac,cocktails,long drink e tanto altro,però le assicuro che era tutto assolutamente tranquillo e mai sono dovute intervenire le forze dell'ordine.C'era anche Mania che vendeva caramelle e birrette ai Perugini e tutto era tranquillo,la gente stava fuori dai Bar in estate perchè non puo certo rimanere al chiuso e mai una rissa o tumulti.Adesso si che succedono i casini da quando permettete che quei balordi hanno invaso il centro storico,ma non avevate occhi per vedere lo spaccio e quanto altro fanno questi personaggi che hanno invaso Perugia!!Adesso è dura fargli cambiare le abitudini e da quando avete disabbituato i Perugini a frequentare il centro storico con vari divieti,ztl,e parcheggi carissimi,per non parlare del minimetro che se due persone vogliono andare in centro e tornare gli staccate 6 euro!!!se i Perugini frequentassero il centro e collaborassero con segnalazioni vedrà che pulizia!!Non si risolvono i problemi proibendo gli alcolici ma frenando la droga!!Quanti belle persone ho servito in quei anni:Pippo Baudo,PhilipeLleroy,Gerry Cala,Robert Mitchum,Kabir Bedi,Dalida di Nazzaro Gianni Boncompagni e altri ancora ma adesso caro Sig Sindaco Perugia è diventata una città di serie B.Che peccato. Distinti saluti

    il 21 maggio del 2012
    • Avatar anonimo di giulio

      giulio sono pienamente d'accordo con lei

      il 22 maggio del 2012
    • Avatar anonimo di BeS

      BeS Ecco qui gli interessi degli spacciatori della droga legale (l'alcool è una droga), continuate a chiedervi perché va tutto a puttane dal punto di vista del degrado sociale se la sola offerta che c'è in giro a poco prezzo è quella della droga di tutti i tipi. Qui si disingue l'alcool dalla droga, ma l'alcool è droga e quindi se non si può proibire almeno ci vogliono gli strumenti adatti per somministrarlo. Il sindaco fa bene a chiedere garanzie a quei locali che provocano assembramenti notturni di persone alticce. Il "Lasciar Fare" porta sempre inesorabilmente verso il peggio.
      Riguardo poi agli spacciatori di droga illegale, devono sparire con la repressione anche verso quei perugini che gli danno finti contratti di lavoro.

      il 22 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di sennio

    sennio concordo: "Sicurezza Perugia, stop a locali con superficie sotto i 50 metri quadrati

    eh si è veramente l'alcool che bevono gli studenti il vero problema,mica la droga per cui si sparano i marocchini.....buffoni

    il 20 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di franz

    franz deficienti

    il 20 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di studente perugino

    studente perugino BOCCALI STA SERA LA CARCO IMMENSA!!...ma non sarò di certo un problema per nessuno

    il 19 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Giulio Marzioni

    Giulio Marzioni eh si è veramente l'alcool che bevono gli studenti il vero problema,mica la droga per cui si sparano i marocchini.....buffoni

    il 19 maggio del 2012
  • Avatar anonimo di Elguadolopez

    Elguadolopez Ma la mia risposta a questa soluzione è: andassero a...ulo!

    il 19 maggio del 2012