Il primo provvedimento del giro di vite annunciato questa mattina dal sindaco Boccali si è manifestato con la chiusura con tanto di sequestro preventivo della Questura, del più discusso locale in centro di Perugia: ovvero il "Mania" ritrovo di presunti personaggi equivoci, spacciatori e bevitori di "kerosene".
La chiusura attuale potrebbe essere quella determinante per il ritiro delle licenze di somministrazione alcolica. C'è la convinzione teorica che intorno al locale ci sia un giro di spaccio o di raccordo tra clan. Cosa che i proprietari hanno sempre respinto. Non sono mancate polemiche durante l'annuncio della chiusura del Mania: "Non si può scaricare la colpa sui commercianti del degrado perugino": è stato riferito da alcuni operatori del settore e cittadini.
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Il provvedimento della polizia amministrativa è scattato (martedì sera alle 21, prima della bagarre ) dopo che il piccolo locale del centro storico è stato sorpreso a somministrare alcolici, nonostante il divieto, frutto della sospensione della licenza di pubblico esercizio per la somministrazione di bevande alcoliche, in base all'articolo 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza, adottato nello scorso mese di aprile.





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Bes Sono d'accordo con la Signora Gegia. E poi basta lamentarsi solo quando chiudono le mescite di birra, mentre se altri luoghi ed attività chiudono senza che freghi niente a nessuno. Vi interessa solo di gonfiarvi la vesciva di alcool, futuri cirrotici! Il resto può andare a scatafascio.