Blitz a Gesenu, acquisiti documenti: in tutto ci sarebbero dodici indagati

In tutto cinquanta gli agenti della forestale coinvolti che stanno effettuando ulteriori blitz in altre società legate alla partecipata del Comune di Perugia

Blitz a Gesenu. Gli agenti del corpo forestale si sono diretti negli uffici di Ponte Rio, su richiesta della Procura di Perugia. Perquisizioni ed ispezioni, otto complessivamente, sono in corso stamani nella sede della Gesenu (società che si occupa di raccolta rifiuti in diversi comuni dell'Umbria e non solo) e di società collegate da rapporti di lavoro, nonché in due laboratori di analisi. Smaltimento e traffico di rifiuti l'ipotesi di reato al centro dell'indagine condotta dal Corpo Forestale dello Stato. L'inchiesta è coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Perugia e su di essa viene mantenuto il massimo riserbo.

Sono comunque 12 gli indagati per lo smaltimento ed in traffico di rifiuti, ma a otto di loro, secondo indiscrezioni, viene contestata anche l'associazione per delinquere. Si tratterebbe di accertamenti molto tecnici sui quali al momento non vengono forniti altri particolari. L'operazione è condotta da una cinquantina di uomini del Nucleo investigativo della Forestale di Perugia con il supporto di quelli di Terni.

PARLA LA GESENU SULLA INDAGINE: "STIAMO COLLABORANDO"

APPROFONDIMENTO: Blitz Gesenu, 12 indagati: nel mirino borgogiglione e Pietramelina
Ad essere iscritte nel registro degli indagati 12 personefra tecnici e amministratori. Otto di questi, oltre al reato di traffico illecito di rifiuti e avvelenamento colposo di acque, dovranno rispondere anche di quello di associazione a delinquere. I sequestri sono invece avvenuti in otto delle sedi di Gesenu". 

Il Comune: "Pronti a intervenire". "L’Amministrazione comunale  - spiega una nota di Palazzo dei Priori - ha appreso attraverso i media la notizia di un’indagine che  riguarda la Gesenu. Nella duplice veste di socio e di utente - prosegue il Comune - , sta seguendo con attenzione la situazione, soprattutto nell’ottica di tutela dei propri cittadini. Il Sindaco ha già provveduto a raccordarsi con gli amministratori di nomina pubblica affinché il Comune sia  tempestivamente informato sull’evolversi della situazione, anche al fine di valutare eventuali iniziative da intraprendere". 

Lega Nord Umbria: "Si tratta di un fatto gravissimo, sul quale occorre far luce al più presto anche perché la vicenda riguarda la tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini. Confidiamo che la Procura di Perugia vada a fondo della questione, non solo nel controllo degli eventuali livelli di inquinamento provocati e le relative conseguenze dal punto di vista ambientale-sanitario, ma anche nell'accertamento delle responsabilità".

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