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VIDEO Emergenza covid, la protesta: "Vogliamo tornare a lavorare"

Scendono in piazza commercianti e ristorantori, gli operatori horeca, dell'intrattenimento, della cultura e dello sport, le partite Iva. Chiedono sostegno alle istituzioni e regole certe per riaprire il prima possibile

 

In piazza tutti insieme per chiedere di poter tornare a lavorare al più presto. Il settore del commercio, nella sua accezione più ampia che va dai negozi di abbigliamento e calzature ai ristoratori, passando per le palestre, e poi gli operatori della cultura e dello spettacolo, quelli dell'intrattenimento notturno, del turismo, dell'ospitalità e le partite Iva. Un mondo variegato con situazioni diversificate, ma ugualmente, sottolineano, penalizzati dall'emergenza sanitaria causata dal coronavirus. Nel mirino la chiusura prolungata quanto le riaperture frastagliate, le disparità subite e quel dito puntato a indicare i presunti untori: "In zona gialla lo sapete quanti entreranno a comprare un paio di pantaloni? Tre, quattro persone. E il problema dovremmo essere noi?". 

Chiedono sostegno e non "quei due spiccioli dei ristori", ma soprattutto regole chiare, precise che permettano al comparto intero di rimettersi in moto. Non assistenzialismo, ma supporto ad attività che chiedono di poter fare il loro. A fine della manifestazione una delegazione è stata ricevuta dalla presidente della Regione, Donatella Tesei. 

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