VIDEO 25 aprile, la 'riconciliazione' tra il partigiano e il fascista: i figli ripetono il gesto dei padri

Il figlio di Corrado Sassi - Daniele- e il figlio di Bruno Cagnoli - Alberto ripetono il gesto dei loro padri

 

"Oggi alle 11.30 al cimitero monumentale di Perugia l'Isuc ha organizzato una cerimonia commemorativa di un lontano episodio accaduto il 1 gennaio 1947". A darne notizia è Valter Biscotti, commissario dell'Isuc, l'Istituto per la Storia dell'Umbria Contemporanea.

"Quel giorno  - spiega Biscotti - Corrado Sassi (ex partigiano) e Bruno Cagnoli (ex appartenente alla RSI) decisero insieme ai loro amici di andare insieme a deporre una corona floreale al Cimitero di Perugia davanti al monumento dei caduti della prima guerra mondiale".

E ancora: "Fu un gesto straodinario di riconciliazione che fece molto clamore e ne parlo tutta la stampa nazionale di allora. In termini assolutamente positivi. Noi abbiamo gettato un seme ,dissero, affinché i giovani del futuro abbandonino l'odio e insieme facciamo rinascere l'Italia. Allora il paese era pieno di speranze ,di unità di intenti nella voglia di ricostruire il tessuto morale e sociale della comunità nazionale Oggi i figli quasi 70 enni di Sassi e Cagnoli  Daniele e Alberto ripeteranno nello stesso posto il gesto dei loro padri di 74 anni fa.Quasi a voler dare filo di continuità alle stesse speranze di allora,alla stessa voglia di ricostruire il nostro paese. Si in effetti il senso è proprio questo -sottolinea l avv. Valter Biscotti commissario dell'ISUC ideatore e promotore dell'iniziativa- la situazione attuale è molto simile al dopoguerra. Il nemico da sconfiggere è un virus maledetto che fa centinaia di morti ogni giorno e gli eroi di oggi sono medici infermieri cassiere dei supermercati e insegnanti e le camionette dell'esercito servono per portare via i nostri cari spesso anziani e morti in solitudine. Per far fronte a tutto ciò serve coesione e unità nazionale".

Come ricorda Biscotti "Draghi nel suo discorso al Senato al momento della fiducia ha richiamato tutti con forti accenti al valore dell'unità nazionale e oggi il Presidente Mattarella ha fatto lo stesso nel suo messaggio per il 25 aprile ,fermi i valori della resistenza, appellandosi alla coesione all'unità e alla riconciliazione. Quello che seppero intuire quei "grandi ragazzi" come Corrado e Bruno in quella fredda mattina del 1947 a Perugia. E sono fiero che oggi Daniele Sassi e Alberto Cagnoli hanno accolto il mio invito a ripetere come segno di speranza il lontano gesto dei loro padri. E nei loro discorsi si è compreso ancora una volta l'alto esempio morale dei loro padri. Ora come allora". 

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