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Niente nazionale per Zaytsev, revocata la convocazione dello Zar

Caos scarpe, fuori lo Zar. La Fipav ha comunicato ufficialmente la decisione al giocatore

Niente nazionale per lo Zar. Revocata la convocazione. La Federazione italiana pallavolo ha confermato in una nota che "alla luce di tutte le situazioni che si sono create attorno all’atleta Ivan Zaytsev e alla nota querelle riguardante le sue calzature, ha ritenuto di revocare la sua convocazione per il collegiale della Nazionale seniores maschile in corso di svolgimento a Cavalese". La Fipav ha comunicato ufficialmente la decisione al giocatore tramite una lettera a firma del segretario generale Alberto Rabiti.

"Nel prendere atto -si legge nella missiva- che, allo stato attuale, nonostante l’impegno profuso dalla Fipav con il suo staff tecnico e medico e dallo sponsor con la messa a disposizione di materiale e modelli particolari, non è stata individuata una soluzione che possa contemperare le sue esigenze personali con gli impegni assunti dalla Fipav e con gli obblighi gravanti su tutti gli atleti convocati, le comunico la revoca con effetto immediato della convocazione dal raduno di Cavalese attualmente in corso".

Zaytsev entro oggi lascerà la Val di Fiemme, dove l'Italia sta preparando gli Europei che si terranno in Polonia a fine agosto. Ricostruendo le tappe della vicenda, la Federazione sottolinea di "aver messo in campo tutte le soluzioni possibili" per venire incontro al giocatore.

"La Fipav -si legge nella nota- alla fine del mese di maggio è venuta a conoscenza che l’atleta Ivan Zaytsev aveva contratto un accordo per le sue calzature da gioco con una azienda diversa da quella ufficiale della nazionale azzurra. Negli incontri che sono seguiti il giocatore ha denunciato una problematica fisica che gli impedirebbe di utilizzare le calzature fornite dallo sponsor federale (come prevede il regolamento delle squadre nazionali di pallavolo". E ancora: "Tutti i settori della Fipav che sono coinvolti nella vicenda, insieme all’azienda Mizuno Italia, hanno cercato di proporre soluzioni alla situazione, attraverso riunioni e azioni concrete con l’atleta ed i suoi rappresentanti -continua la federazione-. La scorsa settimana nella querelle è intervenuto il Comitato olimpico con i suoi vertici, incontrando il giocatore e trovando in lui la disponibilità per risolvere le problematiche a seguito della quale l’atleta è stato convocato per il raduno".

"La Mizuno Italia ha, quindi, messo a disposizione tre modelli da gioco da pallavolo che non sono stati mai provati dal giocatore perché considerati non idonei. L’azienda, su esplicita richiesta di Zaytsev, ha fatto arrivare dal Giappone due modelli di scarpe da basket, che sono state provate durante gli allenamenti del 15 e 16 luglio 2017. L’atleta -spiega ancora la Fipav- dopo l’utilizzo, ha manifestato ancora difficoltà funzionali. Per uno dei due modelli ha riferito problematiche relative all’intersuola. Lo staff azzurro ha, quindi, prospettato la possibilità, di concerto con l’azienda e con il fisioterapista della nazionale, di intervenire sul supporto plantare come già accaduto per altri atleti delle Squadre Nazionali. Anche tale ipotesi è stata scartata da Ivan Zaytsev".

Infine, la federazione, in accordo con la Mizuno Italia, ha prospettato all’atleta la possibilità di consentire l’utilizzo in allenamento delle sue scarpe coprendo il logo del brand per il tempo necessario all’azienda Mizuno di intervenire sul modello per soddisfare le esigenze del giocatore. Anche questa ipotesi è stata scartata da Ivan Zaytsev che al riguardo ha manifestato dei vincoli contrattuali con il suo sponsor", evidenzia la Fipav, prima di concludere. "La Federazione e l’azienda ritengono di aver messo in campo tutte le soluzioni possibili per consentire di utilizzare un prodotto Mizuno adatto alle esigenze del giocatore in linea con i regolamenti e i contratti siglati dalla Fipav".

L'annuncio - "La convocazione in nazionale di Ivan Zaytsev è stata ritirata". Lo ha annunciato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, riferendo al termine della Giunta sugli ultimi sviluppi negativi della la questione legata alle scarpe da gioco dello schiacciatore azzurro. "Mi dispiace, speravo e pensavo che le cose fossero sistemate. Ci avevo messo la faccia su richiesta della federazione visti i rapporti personali - ha spiegato Malagò- poi invece ho parlato adesso col presidente della Fipav, Bruno Cattaneo e non si è trovata la soluzione sull'utilizzo di queste scarpe tra sponsor tecnico della federazione e quello personale dell'atleta". Il presidente del Coni ha sottolineato che "non possiamo che rispettare questa decisione della Fipav anche se non può che dispiacermi, ma è diritto e dovere della federazione agire in questo senso. Non conosco le motivazioni del perché le scarpe non andavano bene". "Di certo rappresenta una sconfitta, non so cosa sia successo in queste ultime 48 ore, io sapevo che erano state realizzate delle scarpe apposta per Zaytsev", ha concluso il capo dello sport italiano.

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