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Volley Coppa Italia, Giannelli avvisa Padova: "Perugia vuole la Final Four"

Mercoledì sera (19 gennaio, ore 20.30) il ritorno al PalaBarton per la prima sfida casalinga del 2022, il regista della Sir Safety: "Avversaria di valore, ma vogliamo centrare il nostro obiettivo"

Dopo circa tre settimane si avvicina il ritorno al PalaBarton per la Sir Safety Perugia, che in questo 2022 non ha ancora giocato di fronte al proprio pubblico (quello contro Verona del 29 dicembre l'ultimo match casalingo). Due sono infatti i giorni che mancano all'ultimo quarto di finale di Coppa Italia che vedrà di fronte i bianconeri di coach Grbic) e la Kioene Padova, in programma mercoledì 19 gennaio alle ore 20.30 (ieri disputati gli altri tre incontri che hanno sancito il passaggio alla Final Four di Trento, Piacenza e Milano). In palio l’ultimo posto per il weekend del 5 e 6 marzo a Casalecchio di Reno, sede dell’atto conclusivo della manifestazione. 

La carica di Giannelli

Avversari, i veneti, di cui non si fida Simone Giannelli: “Padova è una squadra che gioca bene e che sta facendo una bella stagione - dice il regista della Sir, tornato di recente a disposizione dopo essere rimasto ai box a causa del Covid -. Lo dimostra anche l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia perché entrare nelle prime otto della Superlega non è mai una cosa scontata. Puntano molto sulla loro battuta, difendono tanto e ti costringono a dover giocare al massimo per portare a casa il risultato. Lo abbiamo già visto in campionato, da loro è stata una partita dura e tosta. Mercoledì mi aspetto un’altra partita del genere, loro verranno a Perugia tranquilli e faranno certamente del loro meglio. Dovremo farlo anche noi, vogliamo cercare il nostro miglior gioco e vogliamo conquistare l’accesso alla Final Four che è un nostro obiettivo. Speriamo anche in questi ultimi giorni che mancano alla partita di poterci concentrare sugli allenamenti perché nell’ultimo periodo abbiamo avuto davvero poco tempo per allenarci”.

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La situazione in casa Sir Safety

Come Giannelli intanto dall'isolamento Covid sono ormai rientrati in gruppo Colaci, Ricci, Piccinelli e Solè. Rosa quindi quasi al completo per Grbic che deve fare a meno solo di Roberto Russo, uscito anzitempo a Istanbul nel match di Champions League vinto mercoledì scorso contro il Fenerbahce. Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto il centrale palermitano hanno confermato la diagnosi di lesione muscolare all’arto inferiore di sinistra e l’atleta ha già iniziato un trattamento specifico. 

Gli avversari

Di fronte a Perugia un Padova anch’esso reduce dall’ondata di Covid che ha colpito quasi la totalità della rosa. Una squadra che anche quest’anno, in barba a tutti i pronostici della vigilia, ha dimostrato sul campo la bontà delle scelte operate nel mercato estivo dal direttore sportivo Santuz, capace di allestire un roster equilibrato e di qualità dando spazio in campo a giovani della 'cantera' dal futuro assicurato con un occhio di riguardo per il territorio considerando che 9 giocatori sui 14 del roster sono nati e cresciuti in Veneto. 

A guidare in panchina la Kioene c’è coach Cuttini, invece il faro in campo è il regista della nazionale tedesca Jan Zimmermann, lo scorso anno proprio a Perugia, che mette a disposizione dei compagni la sua esperienza e le sue qualità nella distribuzione del gioco. Stessa lingua in diagonale con l’opposto, anche lui tedesco e compagno nella Germania, Linus Weber, classe ‘99 di 202 cm dal braccio pesante in attacco ed in battuta. Al centro dovrebbero partire Andrea Canella, patavino doc classe ’98, e Marco Vitelli, classe ’96 di scuola Lube molto pericoloso anche dai nove metri. Due giocatori di grande qualità stazionano in zona quattro. Sono il canadese classe ’98 Loeppky, ex Ravenna e schiacciatore molto tecnico in tutti i fondamentali, ed il gioiellino di casa, il classe 2000 e campione d’Europa in maglia azzurra Mattia Bottolo, pericolosissimo in battuta e certamente il riferimento principale in attacco di Padova. Chiude i sette di partenza l’azzurrino under 21 campione del mondo Mattia Gottardo, l’ultimo della lunga serie di liberi di Padova che hanno aperto le ali in Superlega. 

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I numeri dei veneti

Padova, attuale ottava forza del campionato con 17 punti frutto di sette vittorie ed altrettante sconfitte, fa della battuta il suo fondamentale di punta. 118 gli ace finora in Superlega (tre in più di Perugia) fanno della Kioene la squadra più prolifica del campionato nel fondamentale. Se la fase break patavina è quindi molto incisiva, in fase di cambio palla la formazione di Cuttini è più attaccabile con una ricezione che, sempre numeri alla mano, è la peggiore della Superlega con il 19,5% di perfetta. Proprio dai nove metri Perugia dovrà cercare di fare la partita per poi tenere a bada Weber e Bottolo che sono i due attaccanti di riferimento del gioco della Kioene.    

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