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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Volley Ellera

Superlega, la Sir Safety Susa presenta Angelo Lorenzetti: "Voglio una squadra all'attacco"

Per il nuovo tecnico, legato ai Block Devils da un contratto di due anni, è il battesimo ufficiale tra l'entusiasmo dei sostenitori. C'è anche Gino Sirci: "Non lasceremo nulla di intentato"

Un'accoglienza quasi da messia. Così Angelo Lorenzetti, fresco vincitore dello scudetto a Trento, ha fatto la prima conoscenza della sua nuova realtà, che sicuramente non sarà come molte altre. Il nuovo allenatore della Sir Safety Susa Perugia, legato ad essa da un contratto biennale a differenza del suo predecessore, è stato atteso da almeno un centinaio di persone che hanno gremito il Best Western Quattrotorri Hotel di Ellera di Corciano, sede designata per la sua presentazione (il PalaBarton, occupato da un raduno nazionale di Judo, non era utilizzabile), con la speranza di strappare una foto, un autografo o una semplice chiacchierata con quello che in tanti sperano possa essere l'uomo della svolta definitiva. 

Il tecnico di Fano di scudetti ne ha già vinti quattro (due con Modena, uno con Piacenza ed uno con Trento) quindi è un esperto nel settore: andrà dunque a caccia del quinto proprio in Umbria e avrà almeno due anni di tempo per riuscirci. Le premesse sembrano buone visto che la squadra, ad eccezione dell'opposto tunisino polacco Ben Tara, è la stessa dello scorso anno, ma soprattutto è quella che ha dominato la scena prima di cedere nettamente dalla Coppa Italia in poi per motivi che in tanti non sono ancora riusciti a comprendere. 

L'emozione era tutta nel suo volto: "Sono felice e grato di questa opportunità. Non mi aspettavo un’accoglienza così. Se il rapporto tra squadra e tifosi è di contagio ed emozione significa che è un buon inizio".

Sulla Sir vista da fuori: "E' una società che ha camminato anche abbastanza velocemente. Nella pallavolo farlo non è semplice perché a volte si cade. È più facile lamentarsi e rimanere giù. I risultati, anche a spese della squadra che allenavo, sono arrivati. Ho avuto sempre attestati di stima verso di essa".

Sul roster: "Che caratteristiche dovrà avere? Mi piacerebbe vederla votata all’attacco. Lascio abbastanza libertà e all’inizio qualche difficoltà c’è. Poi quando si prende il cammino diventa discreto. Vorrei poi che si occupasse in modo importante il centro della rete e sfruttare le caratteristiche dei nostri battitori. Poi che ci si abbracci per caricarsi per il punto successivo". Sui giocatori: "E' vero che ne conosco molti, ma posso dire che con Giannelli ho trascorso cinque anni molto coinvolgenti. Facevo fatica a posizionarlo da avversario. Lo ritrovo avendo fatto delle imprese ma devo rimetterlo in cammino per conoscerlo. La relazione allenatore alzatore è importante".

Che campionato sarà? "Ultracompetitivo. L’equilibrio finalmente la fa da padrona. È un campionato che inizia da oggi, volano le parole e dobbiamo usarle bene. Bisogna battagliare palla su palla. Poi una cosa non va dimenticata: la squadra forte non è quella che non entra mai in crisi ma quella che ne esce il più velocemente possibile". 

Lo scorso anno si è iniziato bene per poi finire male. Quali le possibili ragioni? "Malgrado il buon lavoro che si fa in palestra e la fiducia bisogna conquistare ogni partita e a volte nello sport accadono momenti che nemmeno ti aspetti. A volte si fa fatica a recuperare la positività, gli avversari lo capiscono e prendono le contromisure. Questo credo possa essere successo, ne ho viste tante".

Il turnover, questione delicata: "Oramai questa è una tematica importante. Si può fare riposare dei giocatori, ma è un punto di vista che non mi appartiene tanto; oppure tenere pronto un giocatore nel caso un titolare possa accusare delle difficoltà. Appena avrò la squadra dichiarerò i titolari, poi durante l’anno se ci dovessero essere problemi lo rifarò".

E' risaputo che il neo allenatore bianconero dia qualcosa in più ai giocatori. Quale il segreto? "Difficile mettere certe etichette. I ragazzi di Trento mi hanno regalato il fatto che sono l’ultimo allenatore vincitore. Poi palla al centro e 0-0. Va detto però che le società mi hanno messo a disposizione belle squadre. Voglio vedere imbastire relazioni di lavoro e di squadra. Vero che sono importanti i campioni ma conta anche questo che è indipendente dal talento".

La Sir dopo nove anni è fuori dall'Europa: "Siamo in una stagione preolimpica. I club fanno molti sacrifici ed è un campionato particolare. Il giocare è importante perché alcune squadre sono migliorate malgrado gli impegni. L’allenamento sarà ancora più centrale".

Infine, capitolo Leon: "E’ un argomento molto importante che coinvolge tanti aspetti. La delusione è legata ad una promessa. Posso promettere l’impegno ma non di vincere. I suoi numeri erano buoni, poi si pensa che debba fare molto di più ma non è più il tempo di questi giocatori qua. Come tutti però dovrà studiare la pallavolo". 

Le rassicurazioni del patron

All'evento ha presenziato anche il presidente Gino Sirci, che ha voluto rassicurare che, malgrado il compito duro che attenderà la sua squadra, "non verrà lasciato nulla di intentato. Noi serenamente guardiamo gli altri per poi introdurci piano piano". Su Lorenzetti: "Ci guiderà una bella e preparata persona. Tutto questo che diciamo si avvererà anche per il futuro, ne sono certo. Vedo in lui l'uomo del futuro". 

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