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Champions League, fine del sogno per la Sir: lo Zaksa è ancora finalista

La squadra polacca, che vince con lo stesso risultato dell'andata, si dimostra di un altro livello e difenderà i due titoli conquistati nella finalissima di Torino di fine maggio. Lunedì match chiave contro Milano per proseguire nella lotta scudetto

Un preambolo è d'obbligo: lo Zaksa era più forte e lo ha dimostrato. La Sir Sicoma Monini Perugia però da tempo non riesce ad esprimere la sua miglior pallavolo. E così, per il sesto anno consecutivo, la semifinale si dimostra ostacolo insuperabile per i Block Devils, che ora dovranno concentrare le proprie energie sulla lotta scudetto, vero spartiacque di una stagione che sembrava trionfale, ma che rischia di concludersi davvero in malo modo. La squadra polacca, scesa in campo con la proverbiale concentrazione e a cui bastavano due set per passare il turno, difenderà dunque il doppio titolo conquistato nella finalissima di Torino del 20 di maggio. 

FOTO - Champions League, fine del sogno per la Sir: lo Zaksa è ancora finalista

Sulla partita c'è poco da dire: gli uomini di Andrea Anastasi hanno cercato in ogni modo di opporsi alla forza dell'avversario, riuscendoci per buona parte del primo set, poi non c'è stata più partita. E' finita con il medesimo risultato dell'andata, vale a dire 1-3 (23-25, 18-25, 25-19 e 25-27), meritatissimo per quanto si è visto in campo. E ora per i bianconeri saranno giorni di riflessione: contro Milano, in gara 5 dei quarti playoff, sarà davvero proibito sbagliare e sarà davvero indispensabile ritrovare il piglio giusto. 

LE CIFRE - La Sir avrebbe dovuto far qualcosa di più in attacco (49 pari la percentuale, con 9 errori contro 7 dello Zaksa); gli ospiti hanno messo in campo i loro punti di forza, specie la ricezione (44 vs 36%) ed il muro (14 vs 11). Meglio Perugia al servizio (7 aces a 5). Migliore in campo il palleggiatore Marcin Janusz, che ha distribuito al meglio il gioco a benefico delle bocche di fuoco che hanno sbagliato davvero pochissimo. 

LA PARTITA - Per tentare l'impresa Anastasi si affida al centro a Flavio e come libero a Piccinelli. La pressione non può che essere sulle spalle dei Block Devils che commettono il primo errore in attacco con Semeniuk (1-3). Sliwka non è altrettanto preciso e si torna sul 6 pari. Bednorz prova a spostare gli equilibri trovando un ace con l'aiuto delo nastro (11-13), Perugia sbaglia in palleggio ed è 11-14. Sliwka non trova il campo e fa nuovamente sperare i Block Devils (13-14), Bednorz è ancora concreto e letale (17-20). Entrano Herrera e Plotnytskyi per cercare soluzioni al servizio, Kalashnikov trova, sempre con la benedizione del nastro, quello del 21-22. Semeniuk e Giannelli, entrambi a muro, riescono a mantenere la parità (23-23), lo Zaksa riesce però a resistere e portare a casa il primo set con Kazmarek che ferma Herrera (23-25). 

I bonus sono finiti e bisogna davvero tentare il tutto per tutto. Flavio prova a caricarsi la sua squadra sulle spalle (3-1), Leon idem (6-3). Flavio è scatenato a muro e i Block Devils prendono margine (9-5), Bednorz, Kazmarek e Pashitkii non sono da meno e rovesciano tutto (10-12). Ace di Leon per il 14-15, il capitano però si fa murare in pipe (14-17). Manca lucidità anche in Herrera (15-19), Flavio a muro dimezza ancora (17-19). Plotnytskyi ha l'occasione per riavvicinarsi ulteriormente ma non riesce a concretizzarla, andando a sbattere contro il muro polacco (17-20). Sei sono le palle set, anzi qualificazione: il solito muro chiude subito a doppia mandata ogni tipo di discorso (18-25). 

C'è però un match da portare a termine e salvare almeno l'onore. Dentro tutti coloro i quali non hanno giocato fino a questo momento e Ropret si mette in luce con l'ace del 12-7. Huber con il medesimo fondamentale riavvicina lo Zaksa (19-15), Herrera contrattacca bene (23-17). Chiude sempre "Zurdo" spaccando letteralmente il muro avversario (25-19).

Inizio di quarto set pressochè equilibrato, poi è Plotnytskyi a scaraventare a terra il pallone del 15-12. Di Semeniuk l'ace del 16-12, poi allo stesso modo Staszewski annulla il distacco (due siluri in fila per il 16-16). Finale punto a punto, che porta ai vantaggi: chiude l'attacco di Plotnytskyi out. 25-27 e testa subito proiettata al giorno di Pasquetta in cui ci si giocherà un'intera stagione.

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