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Superlega, la Sir al lavoro per il match con Taranto

Oggi doppia seduta di lavoro per i Block Devils. Dopodomani in campo al PalaBarton contro la Gioiella Prisma di coach Di Pinto, formazione quadrata ed esperta con l’opposto classe 2001 Stefani pericolo pubblico numero uno

Doppia seduta di lavoro per la Sir Safety Susa Perugia.

Lavoro in sala pesi differenziato al mattino per gli uomini del presidente Sirci che nel pomeriggio svolgeranno l’allenamento tecnico sul campo principale del PalaBarton.

I ritmi della pallavolo non consentono pause ed i bianconeri, nonostante l’imminente arrivo del Mondiale per Club che è certamente l’obiettivo principale di questa fase della stagione, sono con la testa già al prossimo impegno ed in moto per preparare con la consueta attenzione il match di sabato pomeriggio (inizio alle ore 16:00) contro la Gioiella Prisma Taranto, ultimo incontro di Perugia del girone d’andata di campionato.

La classifica di Superlega strizza l’occhio ai Block Devils, primi a punteggio pieno e con un discreto margine sulle inseguitrici (13 punti su Modena, attualmente seconda in classifica), ma è necessario tenere sempre alta la tensione e la concentrazione pur con la consapevolezza del buon vantaggio acquisito.

Anastasi svilupperà in questi due giorni un tipo di attività impostato ovviamente sul Mondiale per Club e sullo studio tattico del prossimo avversario di campionato, la Gioiella Prisma Taranto, ma in generale cercherà da dare ai ragazzi anche il giusto equilibrio tra lavoro e recupero dalle fatiche di un tour de force impressionante nel mese di novembre appena trascorso.

Ci tiene Perugia a chiudere al meglio la prima fase di Superlega e per farlo andrà a caccia della posta piena contro la formazione di coach Di Pinto, avversario da prendere con le molle a dispetto di una classifica (9 punti e terz’ultimo posto attualmente per la squadra del presidente Bongiovanni con tre vittorie e sei sconfitte finora) che vede comunque i pugliesi in linea con l’obiettivo stagionale che è quello in primis di mantenere la categoria.

Taranto, guidata da un allenatore esperto e conoscitore della materia come Di Pinto, è una squadra quadrata che punta molto sull’esperienza e sulle qualità tecniche. Esperienza in regia, con Falaschi che assicura un ritmo di gioco importante nella fase di sideout, esperienza al centro, con l’ex Alletti, esperienza in banda con l’ex azzurro Antonov che dà qualità in attacco e battuta, esperienza in seconda linea con il libero Rizzo che garantisce quantità in ricezione e tanti palloni da rigiocare in difesa. C’è poi la componente gioventù in seno ai pugliesi. Gli esponenti sono il centrale Larizza, scuola Lube classe ’98 molto pericoloso a muro (7 vincenti nell’ultima vittoria di domenica scorsa a Siena), lo schiacciatore canadese Loeppky, classe ’98 ex Ravenna e Padova ed uomo collante del sestetto, soprattutto l’opposto Stefani, classe 2001 di 210 centimetri, il bomber della squadra e pericolo pubblico numero uno per gli avversari.

È certamente l’attacco il fondamentale di punta della Gioiella Prima Taranto. Il 50,5 % di squadra attuale a pochi passi dal giro di boa del campionato è la quarta miglior percentuale offensiva della Superlega e sintomo di una formazione che sotto rete ha colpi e qualità. Attenzione come detto soprattutto a Stefani, finora 165 punti a referto col 51% in attacco, 5 palloni vincenti per ogni set giocato, sesto assoluto e primo degli italiani nella speciale classifica dei migliori realizzatori.    

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