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Ternana-Perugia 1-0, Caserta: "Il futuro? Se Santopadre paga la pizza..."

Il tecnico biancorosso dopo il ko nel derby di Supercoppa: "Ci dispiace tantissimo per i tifosi, ma la squadra ci ha provato. Parlerò col presidente: il prossimo anno è importante per il club e per me, non possiamo permetterci di sbagliare"

È deluso ma lucido nell'analisi Fabio Caserta, dopo il ko nel derby di Supercoppa giocato contro la Ternana in un Liberati ancora chiuso ai tifosi per l'emergenza coronavirus. Una sconfitta arrivata dopo un'ora giocata molto bene dal Grifo, poi punito nella ripresa e senza più forze per ribaltare nel finale la storia di una sfida che era costretto a vincere per alzare il trofeo e coronare al meglio la stagione culiminata con il ritorno in B.

"È la legge del calcio - dice il tecnico biancorosso ai microfoni di Umbria Tv dopo il match -. Quando fai un primo tempo importante e come il nostro e crei diverse palle gol ma poi non segni, poi ci sta di essere puniti. Nel finale poi l'esplusione ha rovinato un po' tutto ma fin dall'inizio ho visto nei ragazzi la voglia di regalare una gioia ai nostri tifosi, perché ieri è stato bellissimo il loro saluto al Curi. Abbiamo spento le loro fonti di gioco senza mia rischiare, poi abbiamo preso gol al loro primo tiro in porta ma non posso comunque rimproverare nulla alla squadra, se non il fatto di non aver saputo sfruttare quei 65-70 minuti giocati molto bene.

Oltre che per i tifosi, Caserta è dispiaciuto per i suoi ragazzi: "Il cammino nostro è stato diverso da quelo della Ternana - spiega l'allenatore -. Loro sono stati bravi a disputare un campionato strepitoso e non sono mai stati sotto pressione, mentre noi abbiamo avuto momenti difficili da cui la squadra è stata poi brava a rialzarsi. Siamo arrivati alla fine della stagione stanchissimi ma i ragazzi hanno fatto un ultimo sforzo per provare a vincere questo derby per i tifosi e dispiace vederli ora tristi dopo che hanno vinto un campionato".

Il discorso si sposta poi sul futuro: "Con la società eravamo rimasti d'accordo di confrontarci dopo questa sfida e io finora ho pensato solo al derby e alla Supercoppa. Adesso voglio staccare un po' - dice Caserta - perché sono stanco. Riportare il Grifo in B era quello che volevo dal primo giorno che sono arrivato e ora sono felice, ma è stata dura e ho bisogno di un po' di relax prima di incontrare il presidente Santopadre. Al di là di quello che avevo sentito in giro su di lui il nostro rapporto è sempre stato sereo e schietto e così sarà il confronto. Magari lo faremo davanti a una pizza, almeno gli faccio spendere qualche soldo, che se no nemmeno una pizza ci paga - prosegue scherzando -. Io e la mia famiglia stiamo bene a Perugia ma è importante parlarci per pianificare il futuro: il prossimo anno è importante per il Grifo come per me e non possiamo permetterci di sbagliare". 

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