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Finali scudetto volley, la Sir Perugia vince in rimonta contro Macerata

Il fascino ed il calore del PalaEvangelisti sold out fanno volare i Block Devils che superano al tie break Macerata in gara 2 di finale playoff e rimettono tutto in equilibrio

SIR SAFETY BANCA DI MANTIGNANA PERUGIA-CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA 3-2
Parziali: 25-23, 21-25, 23-25, 25-19, 15-12
Durata Parziali: 33, 28, 36, 26, 23. Tot.: 2h 26’
SIR SAFETY BANCA DI MANTIGNANA PERUGIA: Paolucci, Atanasijevic 27, Barone 5, Buti 7, Petric 20, Vujevic 8, Giovi (libero), Della Lunga 1, Mitic 1, Cupkovic 1, Semenzato 1, Fanuli (libero). N.E.: Della Corte. All. Kovac, vice all. Fontana.
CUCINE LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Baranowicz 3, Zaytsev 23, Podrascanin 9, Stankovic 8, Kurek 15, Parodi 12, Henno (libero), Kovar 10, Giombini, Monopoli 1. N.E.: Patriarca, Provvisiero. All. Giuliani, vice all. Cadeddu.
Arbitri: Luca Sobrero - Giorgio Gnani
LE CIFRE – PERUGIA: 11 b.s., 7 ace, 48% ric. pos., 23% ric. prf., 50% att., 10 muri. MACERATA: 22 b.s., 9 ace, 45% ric. pos., 20% ric. prf., 51% att., 6 muri.

Gioia vera! È passata un’ora abbondante da quando Petric ha messo a terra il pallone che segna il 15-12 nel tie break e che manda in estati tutta Perugia. Ma i tifosi bianconeri, tantissimi, sono ancora al palazzetto a fare cori, ad aspettare i propri beniamini per una foto ricordo. È la magia della Perugia del volley, è l’amore di una città per la propria squadra che abbatte dopo una grande gara 2 la Lube Macerata e prosegue il suo sogno tricolore. È la magia di un palazzetto indescrivibile per chi non c’era. È la magia di una formazione, quella bianconera, che va annoverata tra le grandi d’Italia. Lo dice sempre Kovac che questa Sir non deve essere considerata una sorpresa. 

Ed è vero, perché è una squadra che gioca una grande pallavolo, che ha dei campioni veri in organico, che non ne vuole sentire di mollare anche quando, vedi stasera, perde il terzo set in volata e sembra spacciata. Invece ha davvero sette vite la creatura del presidente Sirci, un gruppo unito, compatto, fiero ed orgoglioso con due fenomeni come Petric e l’Mvp di stasera (di tante sere in verità) Atanasijevic. 27 per “Magnum”, 20 per “Drago”. Questi sono numeri, il resto chiacchiere. Ma grande il Capitano, quel campione di Goran Vujevic che delizia ogni volta che tocca palla. Grande la linea dei centrali, stasera tutti e tre in campo e tutti e tre fondamentali. 

Grande Giovi, che riceve bordate incredibili, e grande Fanuli, che entra a freddo in un momento delicatissimo e piazza una doppio più fantastica. Grandi Paolucci e Mitic, la staffetta perfetta in regia. Grandi tutti. E grande Perugia, capace come pochi altri posti di dare qualcosa in più a chi sta in campo. Tutto, meravigliosamente, grande. Si torna al PalaEvangelisti, questa è una certezza. L’altra è gara 3 ad Osimo giovedì primo maggio. È scattata la corsa al biglietto perché si preannuncia un’altra grande partita di questa bellissima storia scudetto.

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