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Cresce l'ansia per la sfida di martedì, ma rimane l'ottimismo in casa Sir

Il primo round della semifinale è finito appannaggio di Trento, la testa dei Block Devils ora va subito alla sfida di martedì sera del PalaEvangelisti dove la Sir, per l’ennesima volta in questa post season, ha un solo risultato per rimanere viva. Le voci dei protagonisti di gara 1

Il primo round è andato. È finita appannaggio di Trento ieri sera gara 1 di semifinale playoff. Ma, nonostante la situazione non certo ottimale (agli avversari basta un altro successo per accedere alla finale), resta ottimismo in casa Sir Safety Credito Cooperativo Umbro Perugia.

Ottimismo. Sembrerebbe difficile crederlo pensando che in quattro precedenti stagionali contro l’Energy T.I. Perugia non ha mai sorriso e dopo la partita di ieri del PalaTrento. Eppure è così. Perché capitan Vujevic e compagni per larghi tratti hanno giocato bene, alla pari, uscendo dall’impianto trentino con più di un rimpianto soprattutto per quel finale di terzo set dove, è però giusto ammetterlo, gli avversari sono stati bravissimi a recuperare uno svantaggio di cinque punti con un fenomenale lavoro al servizio e nel muro-difesa.

I Block Devils dal canto loro sono adesso spalle al muro, situazione già nota dopo la serie dei quarti con Verona, ma non per questo meno complicata anche in virtù della forza del rivale, vincitore della stagione regolare. Martedì sera però (fischio d’inizio alle ore 20:30) si gioca al PalaEvangelisti, casa della Sir che si preannuncia già traboccante di tifosi e di entusiasmo. E ci vorrà proprio l’effetto PalaEvangelisti per rimettere in discussione il passaggio del turno con il pubblico perugino che sicuramente farà in pieno la sua parte.

La squadra, rientrata dal lungo viaggio di Trento, è già oggi nel quartier generale di Pian di Massiano per una seduta defaticante e per capire cosa non ha funzionato al meglio in gara 1.  Si volta pagina, come è obbligatorio fare nei playoff. Per chiudere allora gara 1 le impressioni di alcuni protagonisti.

“Non era semplice - spiega Grbic - rientrare subito in campo dopo tre giorni dopo una serie difficile con Verona. Siamo partiti benissimo, poi abbiamo subito un break di 20-10 nel primo set, ma siamo rimasti attaccati ed alla fine abbiamo ribaltato di nuovo il risultato. Nel terzo set, come a Verona, eravamo avanti 17-22, ci siamo incastrati in una rotazione e l’abbiamo perso. Il mio rammarico è il quarto set. Queste dei playoff sono partite che non finiscono mai fino a quando non cade l’ultimo pallone, invece noi ci siamo un po’ arresi, palesando durante il match alti e bassi individuali e di squadra. Ma adesso resettiamo tutto. Ieri per lunghi tratti ce la siamo giocata alla pari, avendo le nostre chance, e ce la possiamo giocare anche martedì a Perugia. Dobbiamo capire cosa cambiare per gara 2 quando avremo in più il nostro pubblico a fianco. Sono fiducioso!”.

“Rabbia per la sconfitta? La abbiamo lasciata ieri nello spogliatoio di Trento”, dice Luciano De Cecco. “I playoff sono questi, adesso dobbiamo pensare a martedì in casa nostra dove dobbiamo imporre il nostro gioco. Ieri è stata dura, per certi tratti siamo stati molto bene in partita. Ma di sicuro ce la giocheremo fino alla fine. Siamo al momento clou della stagione, siamo cresciuti e sono tranquillo perché so che i tifosi al palazzetto ci saranno. Martedì ci aspettiamo tanta gente, ne abbiamo bisogno e vogliamo regalare alla città un altro grande risultato”.

Conclude il perugino Andrea Giovi: “Gara 1 è stata combattuta fino al terzo set. Fino a quel punto abbiamo dimostrato di poter giocare punto a punto. Trento nel finale del terzo set è stata brava, si è guadagnata i break palla dopo palla con le sue qualità e le sue sicurezze. Poi nel quarto è stato tutto difficile, però sappiamo che possiamo farcela e ci tuffiamo subito con la testa a gara 2. Dove ci vorrà il cuore, ma non solo. Bisognerà anche giocare bene a pallavolo. Gara 2? Mi aspetto una grande risposta della città. Da perugino so che il PalaEvangelisti sarà l’uomo in più, non ho dubbi”.  

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