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Cosmi affronta il suo passato: "Trapani, senza coraggio il Grifo e il Curi ci sovrasteranno"

Il tecnico perugino affronterà la squadra della sua città in una situazione di classifica estremamente precaria. Parole di affetto per il suo avversario, l'allievo Cristian Bucchi

“Sarà un incontro importante”. Serse Cosmi è sull’orlo del baratro con il suo Trapani e domani si giocherà tutto al ‘Curi’, nello stadio che è stato e rimarrà per sempre casa sua. E l'allenatore arriverà all'impianto sportivo di Pian di Massiano ben consapevole di quale apporto possa dare alla squadra di casa: "Perugia è un campo per pochi, fa risultato solo chi ha personalità e coraggio. Se non hai questi elementi ti consegni all’avversario e al pubblico”.

Per il tecnico cresciuto a Ponte San Giovanni "quella di Perugia non è una partita normale: è casa mia, è la mia storia di vita e professionale. Però credo che mai come in questo caso tale aspetto passerà in secondo piano. Penso alla mia squadra”. Interessante anche l’incrocio con Bucchi, che Cosmi ha avuto come giocatore: “Sono molto legato a Cristian, la mia prima vittoria in serie A ha la sua firma insieme a quella di Materazzi e Tedesco. Ha sempre tenuto un comportamento esemplare e, pur essendo rimasto poco a Perugia, è uno di quelli che ha lasciato il segno. Sono convinto che farà una grande carriera e sono strafelice che il Grifo stia facendo bene con lui. Mi auguro che rimanga il più a lungo possibile”.   

Il Trapani sta vivendo un periodo complicato. La squadra siciliana è ultima a distanza di pochi mesi dall’incredibile cavalcata che stava per condurla in A. Cosmi però non si arrende: “L’errore sarebbe pensare di averle provate tutte. Ne ho provate tante, ma sono convinto che troveremo la chiave giusta per ripartire. Nella mia carriera a volte ho trovato soluzioni anche con un po’ di fortuna”. L’allenatore perugino ricorda poi che “l’ultimo posto è una situazione drammatica dal punto di vista sportivo, ma la vita riserva situazioni molto più dure da affrontare. Certo lo sport è una metafora della vita e bisogna trovare la forza dentro se stessi per uscire dai guai”.

Il tecnico di Ponte San Giovanni è riuscito a recuperare Coronado, uno dei giocatori più talentuosi di cui dispone in rosa: “E’ un giocatore importante e lo ha dimostrato l’anno scorso, però non possiamo pensare che il suo ritorno risolva tutto. Petkovic? Non è al massimo delle condizioni e non riesce a incidere come potrebbe fare. Non riesce ad allenarsi con continuità e nella storia solo Maradona poteva permetterselo e disputare comunque grandi partite”.

Cosmi sa che più di tutto conterà l’approccio mentale: “Ogni giocatore reagisce in maniera diversa a una situazione difficile. Il morale non è alto, però non deve essere un alibi. Iniziando a fare dei risultati potremmo gioire ancora di più dopo aver passato un periodo come questo. I giocatori devono trasmettersi tra di loro le sensazioni giuste senza stare troppo a parlare”.

In caso di sconfitta contro il Grifo, Cosmi sarebbe a forte rischio esonero. Eppure non è questo il suo primo pensiero: “Sarebbe triste se la squadra dovesse giocare per il proprio allenatore. I ragazzi devono giocare per loro stessi. La mia situazione personale non mi interessa in questo momento. Se avessi la certezza che andandomene il Trapani arriverebbe alla salvezza allora lo farei, ma purtroppo non è così”.

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