Perugia-Cosenza 2-2, le pagelle: Dragomir croce e delizia, Sgarbi e Nzita vanno in tilt

Buone le prove di Carraro e Nicolussi Caviglia, mentre il centrale e il terzino sono colpevoli sul secondo gol dei calabresi come Vicario che è però strepitoso all'83' con un doppio intervento decisivo. Bene nel primo tempo, sofferenza nella ripresa quando non funzionano le mosse di Oddo

Le pagelle del Perugia dopo il 2-2 contro il Cosenza al 'Curi' nel posticipo che ha chiuso la 15ª giornata di Serie B.

Perugia-Cosenza 2-2: il Grifo si fa riprendere due volte e resta a -2 dalle seconde

VICARIO 6 Quasi inoperoso nel primo tempo, quando sbriga senza affanni il lavoro di ordinaria amministrazione sulle conclusioni dalla distanza di Bruccini (16') e Pierini (25'). Il rientro dal riposo è tramautico, con il gol dell'1-1 su cui non ha colpe mentre resta a metà strada sul gol del 2-2 in cui Rivière beffa lui (e Sgarbi) in acrobazia. Si rifa però con gli interessi all'83', quando è strepitoso nell'allungarsi per deviare con la punta delle dita il pallone sul sinistro al volo di D'Orazio e ad anticipare subito dopo Bruccini pronto al tap-in.

ROSI 6 Con il Cosenza decisamente poco aggressivo e con Nzita in campo sulla sinistra, spetta a lui la licenza di offendere sul lato opposto e già al primo minuto affonda spaventando il portiere ospite Perina con un insidioso tiro-cross, mentre al 34' imposta da dietro e va poi a chiudere di testa in area senza fortuna (34'). In avvio di ripresa però si perde Pierini, dal cui tiro respinto arriva il gol dell'1-1 firmato da Sciaudone. Reagisce subito con un incursione in area (intercettato il suo cross per Iemmello al 49') e fino al 90' soffre insieme ai compagni chiudendo da centrale.

SGARBI 5,5 Buon primo tempo, giocato con lucidità e personalità nella costruzione da dietro, va poi in affanno nella ripresa: al rientro dagli spogliatoi (46') rinvia sulla schiena di Nicolussi Caviglia dando il là all'azione del primo pareggio cosentino, poi si perde Rivière che da posizione defilata trova il 2-2 in acrobazia (69'). Peccato, perché era stata invece buona la chiusura su Litteri (54'), pronto a colpire in area su un cross dalla destra. Nonostante gli errori è bravo comunque a non abbattersi e a lottare fino alla fine a difesa del punto.

FALASCO 6 Primo tempo in controllo, sempre ben posizionato e preciso con il suo sinistro al momento di costruire, come tutta la squadra va un po' in sofferenza dopo il gol dell'1-1 incassato a inizio ripresa. Ci pensa allora lui su azione da corner a riportare il Grifo in vantaggio con un colpo di testa stilisticamente da rivedere (il Cosenza ha chiesto invano un tocco di mano) ma efficace, rischiando però di imitare Sgarbi all'86' quando si fa superare in acrobazia da Rivière che stavolta manca però lo specchio di un soffio.

NZITA 5,5 Preferito di nuovo a Di Chiara, fa bene nel primo tempo quando limita gli affondi ma dà comunque sostegno a Dragomir e Capone sulla catena sinistra senza trascurare la fase difensiva né mai perdere la posizione o le distanze dal suo avversario diretto Baez. Nella ripresa però l'uruguagio ribalta l'inerzia del duello al 69', quando gli ruba palla sulla sinistra e serve a Rivière la palla del 2-2. Un peccato di inesperienza per il 19enne belga, che a quel punto va in affanno e nel finale si fa superare anche da Sciaudone che serve poi a Rivière la palla del possibile sorpasso.

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NICOLUSSI CAVIGLIA 6 Altra prestazione convincente per il 19enne juventino, che parte subito forte e al 24' riparte di prepotenza e serve una buona palla a Capone che calcia alto dal limite. È il centrocampista che si inserisce di più e al 43' prova la conclusione (bloccata da Perina), anticipato invece di un soffio da Pierini due minuti dopo. Nella ripresa in sofferenza è il grifone che pare più reattivo, pressa e recupera palloni cercando di far salire la squadra con i suoi 'strappi' e al 72' cerca con coraggio e personalità di sorprendere dai 50 metri Perina che era fuori dai pali, senza però inquadrare la porta. Sul 2-2 Oddo lo sostituisce per passare al 4-2-4 (dal 36' st MELCHIORRI SV Nel confuso finale non ha il tempo per incidere)

CARRARO 6 Personalità e tranquillità da veterano per l'azzurrino che fa girare la squadra da play o da centrale basso tra Sgabri e Falasco quando il Cosenza è chiuso nella sua tana. Alto il suo tiro al 9' alto, dieci minuti dopo delizia il 'Curi' conuna 'ruleta' su Rivière e Bruccini che poi lo stende. È lui a dare equilibrio al Grifo, che guida per mano in un primo tempo da applausi, restando poi tra i più lucidi in un secondo tempo di sofferenza. Respinge invano il tiro di Pierini sulla cui ribattuta arriva poi il gol dell'1-1 di Sciaudone, al 57' spende il giallo per fermare ancora Pierini lanciato in contropiede e poi resta in trincea con i compagni fino al triplice fischio finale.

DRAGOMIR 5,5 Un'ottima prestazione rovinata da un'ingenuità in pieno recupero. DI nuovo titolare come contro il Pescara, conferma i segnali di crescita con un primo tempo di quantità e qualità: assist per Carraro già al 9', è poi suo il cross che porta al gol dell'1-0 di Iemmello (18') così come è suo il passaggio per Capone che colpisce il palo al 28'. Proprio con l'atalantino dialoga a meraviglia sulla sinistra dove affonda ancora al 45' per servire Nicolussi anticipato di un soffio nel cuore dell'area. Nella ripresa cala ma da corner mette sulla testa di Falasco la palla del momentaneo, si sacrifica quando Oddo passa al 4-2-4 ma nel recupero perde la testa e l'assist lo serve a Machach: testa appoggiata sul volto del cosentino che con una sceneggiata va giù portando l'arbitro al rosso per il rumeno, assente così domenica prossima a Cremona.

BUONAIUTO 5,5 Corsa e sacrificio per il fantasista biancorosso, che non trova però mai lo spunto giusto. Nella ripresa Oddo lo tiene in campo per sfruttare le sue qualità nelle ripartenze ma i risultati non sono migliori rispetto al primo tempo. 

CAPONE 6 'Tosto' fin dall'avvio come lo era stato contro il Pescara, al 6' dopo va via in contropiede e serve Iemmello che non riesce a chiudere il triangolo e al 17' costringe Sciaudone al giallo. Si sente ispirato e ci prova dal limite calciando però alto al 24', mentre quattro minuti dopo è splendido il suo 'cucchiaio' su Perina in uscita ma la palla sbatte sul palo. Spettacolari i suoi scambi nello stretto con Dragomir e Nzita sulla catena di sinistra, così come il doppio dribbling con cui si libera per mandare il rumeno al cross per Nicolussi anticipato di un soffio a centro area (45'). Nella ripresa - con la squadra trasformata in negativo - si intestardisce nel dribbling, perde sicurezza ed esce fischiato da una parte del pubblico. (dal 26' st FERNANDES 5 Non riesce a entrare in partita e spreca un paio di buone ripartenze facendosi soffiare il pallone. Nel finale ci prova in mischia ma viene murato)

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IEMMELLO 6 Si allunga troppo la palla al 6', quando viene lanciato in contropiede da Capone ma non riesce a restituirli la palla, si fa però trovare pronto al 18' e sul cross di Dragomir anticipa di testa il portiere ospite e sulla respinta del palo è poi lesto a ribattere in rete la palla dell'1-0 (12° centro in campionato per il capocannoniere della B). Nella ripresa con la squadra in sofferenza Oddo gli affianca Melchiorri ma poi lo toglie per passare al 3-5-2 e 'Re Pietro' esce con un'espressione tutt'altro che felice. (dal 41' st MAZZOCCHI SV Va a fare il quinto a destra nel finale di partita)

ALL. ODDO 6 Insiste giustamente con il 4-3-2-1 e la squadra conferma i segnali di crescita visti con il Pescara e poi con il Sassuolo regalandogli un primo tempo di grande intensita e qualità contro un Cosenza piuttosto timido e per lunghi tratti incapace di uscire dalla propria metà campo. Scambi nello stretto ma anche circolazione di palla veloce e buona lettura dei momenti da parte di un Grifo che però va al riposo con un solo gol di vantaggio e al rientro dagli spogliatoi si fa sorprendere e incassa l'1-1. Senza l'infortunato Gyomber la difesa già orfana del lungodegente Angella va in difficoltà e la squadra, con alcuni Grifoni forse stanchi per le fatiche di Coppa Italia, si fa riprendere di nuovo ingenuamente dopo aver ritrovato il vantaggio su corner. Lui prova allora a rialzare il baricentro del Grifo con il 4-2-4 ma è costretto a tornare sui suoi passi e a chiudere con il 5-4-1 per difendere il punto.

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