Serie B, Iemmello subito leader: “Finalmente a Perugia! Qui grande progetto e giovani forti”

L'attaccante arrivato dal Benevento, autore di una tripletta alla prima uscita stagionale, nella sua prima intervista televisiva rilasciata a 'Tef Channel': "I due gol contro l'Inter a San Siro ricordo indelebile, spero un giorno di tornarci col Grifo che mi cercava da due anni. Voglio ritrovare continuità"

Che con il gol avesse una certa confidenza era cosa nota e la conferma, nonostante la scarsa attendibilità del test, si è avuta con la tripletta segnata alla Pietralunghese nella prima uscita stagionale. Un'occasione per conoscere un po' meglio fuori dal campo Pietro Iemmello è stata invece l'intervista televisiva concessa dal nuovo centravanti del Perugia a 'Tef Channel'.

FINALMENTE 'RE PIETRO' - “Questo è un soprannome che mi hanno dato tre-quattro anni fa a Foggia e mi è rimasto. Niente di particolare, ma è una bella cosa”. E il prossimo 'regno' da conquistare è il Curi, dove è approdato dopo un lungo corteggiamento da parte del Grifo: “Goretti e Santopadre mi hanno cercato per due anni di fila. C'è sempre stato un rapporto di stima e di amicizia con loro e quest'anno è diventato anche un rapporto lavorativo. Perugia è una piazza importante e che 'mastica' calcio, c'è una società ambiziosa e con un progetto tecnico che vorrebbe alzare l'asticella rispetto agli ultimi anni: tutto questo insieme di cose mi ha portato qui. Il direttore e il presidente mi hanno chiesto di dare il massimo impegno, poi le cose vengono da sé. Si aspettano tanto, come è giusto che sia, e adesso sta a me”.

I TRE GOL A SAN SIRO - Si parla poi del passato in Serie A, in cui ha debuttato contro la Juventus con la maglia del Sassuolo, e delle reti segnare a San Siro: doppietta all'Inter in neroverde e gol vittoria contro il Milan con la casacca del Benevento.“Sono ricordi importanti per la mia carriera, perché ho giocato contro grandi squadre e segnare in certe sfide è ancora più bello. Un bagaglio di esperienze preziose che mi porto dietro, soprattutto la doppietta all'Inter dopo la quale mi scrisse De Zerbi che avevo a Foggia, e che potranno servirmi in futuro  magari con la maglia del Grifo anche se è meglio concentrarsi sul campo piuttosto che fare proclami, visto che la stagione deve ancora iniziare. Concentriamoci sulle cose dobbiamo fare perché se le facciamo per bene sono convinto che potremo toglierci grandi soddisfazioni”.

SUBITO A SEGNO - Lui intanto è partito con il piede giusto alla prima uscita stagionale, segnando tre gol nel primo tempo dell'amichevole contro la Pietralunghese vinta 8-0: “È stato un test sotto certi punti di vista indicativo, abbiamo ricercato delle cose che il mister ci aveva chiesto e penso che in gran parte le abbiamo ottenute. Il mister Oddo non lo conoscevo personalmente ma per le squadre che ha allenato. Quando sono andato a Sassuolo stavo per essere girato a Pescara dove c'era lui ma le situazioni non si intrecciarono e non se ne fece nulla. Ora stiamo lavorando con lui e il suo staff, ci troviamo bene e abbiamo ampi margini di miglioramento”.

VOLTI NOTI - Iemmello fa poi un bilancio dei primi giorni con il Grifo:“Ci stiamo allenando bene, tatticamente stiamo cercando i meccanismi in cui crede e che ci chiede il mister ma la squadra è ben predisposta, perché viene da un anno in cui su certi concetti aveva già lavorato. Il gruppo è poi  fatto da tanti giovani e da bravi ragazzi, c'è tutto per migliorare”. Nello spogliatoio ha ritrovato poi due ex compagni del Benevento a loro volta tornati in biancorosso: “Di Chiara mi aveva parlato benissimo di Perugia perché qui aveva passato una bella stagione, anche se tutto questo conta fino a un certo punto rispetto all'aspetto tecnico e di squadra. Certo, se poi c'è una città bella e importante come Perugia ancor meglio”. Qualcuno intanto l'ha sorpreso: “Paolo Fernandes non lo conoscevo e direi che è un ottimo 'guastafeste' per le difese avversarie. Capone lo conoscevo perché l'avevo visto giocare ed è un ottimo giovane, con grandi prospettive, come conoscevo Buonaiuto e Melchiorri”.

VAI COL DONCA - Nomi importanti per una B che si prospetta comunque difficile come ogni anno: “Un torneo con ottime squadre che partono sulla carta favorite, anche se la B non è mai facile e ci sono sempre outsider e altre formazioni che non riescono invece a mantenere le aspettative. È tutto da vedere”. Il bomber intanto ha ben chiaro qual è l'obiettivo personale da perseguire nei prossimi mesi: “Voglio avere continuità nel lavoro, nel giocare e continuità nella mentalità. E magari dedicare un bel po' di gol a mia figlia Violante”. Chiusura in dialetto perugino, pur con un leggero accento calabrese e un pizzico di scaramantica resistenza iniziale. Tanto che il “Forza freghi, gimo in Serie A!” diventa “Forza freghi, provamo a gi' in Serie A”.

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