Venerdì, 17 Settembre 2021
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Serie B Frosinone-Perugia, Cosmi carica: "Il Grifo non può accontentarsi della normalità..."

Alla vigilia della trasferta in Ciociaria (domenica 16 febbraio, ore 15) il tecnico biancorosso chiede ai suoi un riscatto dopo il ko con lo Spezia: "È stata l'unica prestazione 'toppata', anche per colpa mia. Ora però dobbiamo ritrovare le 'armi' sfoderate nelle partite precedenti"

E oltre la normalità dovrà andare lo stesso Cosmi per trovare la quadra e centrare l'obiettivo promozione con un organico che, dopo il mercato di gennaio, è sì ampio ma privo delle caratteristiche ideali al suo gioco soprattutto in mediana: "A volte ho allenato gruppi considerati come un terreno poco fertile da cui è invece uscita fuori grande piantagione, altri invece che venivano considerati fertili ma diventavano subito aridi appena li annaffiavi. Avere 4-5 'caratterizzati' sarebbe stato meglio ma del mercato ha già parlato Goretti: il nostro centrocampo è questo e ha determinate caratteristiche. Sta a me ora cercare i giocatori giusti da mettere insieme, inutile cercare caratteristiche che non ci sono. In tutti i sistemi sono gli interpreti a fare le differenza, ma qui a Perugia per esempio sostituimmo Liverani con Blasi e i due si assomigliavano come il girno e la notte".

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REBUS IN MEDIANA - Si può trovare un equilibrio dunque senza cambiare il sistema di gioco e abbandonare il 3-5-2 sul quale Cosmi ha impostato la sua gestione una volta ereditata la panchina da Massimo Oddo: "Greco mezzala? Lui nasce come mezzala e non è un calciatore che si è appesantito e non può più fare quel ruolo, quindi anche se l'ipotesi ora non è concreta nel tempo si potrà realizzare. E poi c'è Carraro che negli ultimi 15 giorni ha avuto un'impennata dal punto di vista nervoso e generale, dandomi dei segnali. Kouan? È quello che in assoluto in rosa ha più capacità di inserimento ed è l'unico dei centrocampisti che finora è andato in gol. Se ha i 90 minuti nelle gambe? Ne ha anche 120". Diverse le possibilità anche in attacco, dove negli ultimi giorni sono risalite le quotazioni di Capone: "Ho apprezzato il fatto che sia voluto rimanere a Perugia nonostante abbia 20 anni e con il rischio di giocare poco, anche lui negli ultimi 10-15 giorni lui ha alzato il ritmo degli allenamento. E poi dopo Iemmello è il nostro capocannoniere: ha fatto 2 gol in campionato come Melchiorri, uno in più più di Provedel (portiere della Juve Stabia andato a segno di recente sul campo dell'Ascoli, ndr)".

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TORNA FALCINELLI? - Contro lo Spezia è sembrato però mancare soprattutto il 'lavoro sporco' di Falcinelli, lasciato in panchina in favore di Melchiorri: "Con lo Spezia non ha funzionato niente e non abbiamo perso perché non c'era Diego, che veniva comunque da due buone partite. Anche Falcinelli è uno dei tanti di quelli che nel nostro gruppo possono dare di più, ma i calciatori hanno una fortuna: per diventare eroi possono bastargli 10-12 partite che potrebbero risultare decisive per le loro carriere e io mi auguro che si rendano conto di questo. Falcinelli lo conosco da quando era nelle giovanili della Pontevecchio e da sempre ha improntato la sua carriera interpretando il ruolo in una maniera in cui il gol era una gratificazione ma non il fattore principale. Le sue qualità migliori sono la generosità e il lavoro per la squadra, quindi non deve abbattersi o pensare che non è utile se non segna. Lui deve fare quello che gli ha permesso di diventare un giocatore di Serie A e non sono stati certo i gol di Crotone".

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