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Pescara-Perugia, Bisoli:“Dovremo saper soffrire per centrare il risultato”

l Grifo andrà all’ “Adriatico” senza stare troppo a pensare alla sconfitta nei play-off dello scorso campionato: “Ho sentito parlare di rivincite: l’anno scorso non c’ero quindi per me sarà una sfida come un’altra". La probabile formazione

Il 2-0 di domenica scorsa contro il Como è ormai in archivio. La testa di mister Bisoli è già a domani sera, quando il Perugia affronterà il Pescara nell’anticipo della seconda giornata di serie B: “Tutti ci aspettiamo un passo in avanti rispetto alla sfida di domenica, anche se abbiamo fatto una buona prestazione. Di sicuro avremo di fronte una squadra che ha uno spessore diverso dal Como, ma troverà un Perugia voglioso di vincere e se non dovessimo farcela sarà solo perché loro sono stati più bravi, non certo per mancanze nostre”.

Nessuna rivincita – Il Grifo andrà all’ “Adriatico” senza stare troppo a pensare alla sconfitta nei play-off dello scorso campionato: “Ho sentito parlare di rivincite: l’anno scorso non c’ero quindi per me sarà una sfida come un’altra. Ho provato diverse situazioni, domattina tirerò le somme e deciderò. Andiamo via in 20 e punterò su quelli che mi daranno più garanzie. Ho due soluzioni diverse, il 4-2-3-1 e il 3-5-2. In ogni caso quando cambio modulo è per esaltare le qualità dei miei, non per imitare l’avversario. Il 3-5-2 mi darebbe più compattezza in mezzo al campo, zona in cui loro hanno degli ottimi 
palleggiatori, mentre con il 4-2-3-1 potremmo finire in inferiorità numerica”. 

Le condizioni dei Grifoni – A centrocampo però il Perugia ha gli uomini contati. Fuori Filipe e Tadde, ci si attende di vedere al meglio l’ultimo arrivato, Della Rocca, che non sembra però poter partire nell’undici titolare: “Purtroppo Francesco non può giocare dall’inizio, non ha mai fatto un’amichevole con noi, non ha ancora la giusta intensità, cosa che servirà domani contro una squadra che ci attaccherà subito per cancellare la sconfitta di Livorno. Ha bisogno ancora di lavorare parecchio”. 

Diverse le situazioni di Parigini e Belmonte: “Il primo ha perso la parte del lavoro fisico durante il ritiro, il secondo sarebbe pronto se si giocasse in 50 metri, ma vorrei vederlo a campo aperto, magari durante la prossima settimana”.E su Mancini, il giovane difensore arrivato dalla Fiorentina: “A me piace molto. So che tutti lo giudicano per la prestazione con il Milan, ma per me ha delle ottime prospettive. Insieme a Belmonte è quello che sa giocare meglio palla al piede e la ‘sveglia’ che ha preso a Milano gli ha insegnato che per fare questo mestiere bisogna saper superare il primo impatto con la partita”. 

L’avversario di domani –  Bisoli sa già cosa attendersi dagli abruzzesi: “Il Pescara me lo aspetto con il dente avvelenato, con la voglia di recuperare e di rimettersi in carreggiata. A detta di tutti è una squadra candidata alla promozione. Mi auguro giocheranno in modo frenetico, perché vorrà dire che la batosta di domenica gli ha dato fastidio. Oddo? È giovane, ha delle ottime idee e ha fatto molto bene nelle ultime sei partite del campionato scorso. Poi però un conto è preparare sei sfide, un conto è organizzare un’intera stagione”. Il tecnico emiliano è certo che per fare risultato il Grifo “dovrà essere capace di soffrire, perché il Pescara, per caratteristiche, tende molto al possesso palla, ma con le nostre armi possiamo fargli male e portare a casa il risultato. Quale sarà, poi, lo vedremo domani”.

Il punto sui giovani – Arrivano anche le prime valutazioni sui ‘baby’ della rosa biancorossa: “A me Zebli stuzzica molto, mentre so bene che a voi giornalisti piace Drolé. Ma quest’ultimo ha avuto un’involuzione: quando ai giovani si fanno troppi complimenti poi cominciano a specchiarsi, a fare uno scatto in meno, uno stop in meno, e io a quel punto mi arrabbio. Non a caso Drolé questa settimana si è preso diverse ‘svegliate’ non indifferenti. Zebli ha dimostrato un’intelligenza calcistica importante e voglia di mettersi in mostra. Mi sta piacendo come si allena, sta facendo dei passi avanti importanti e prima o 
poi giocherà, penso come mezzala”. 

“Io – chiosa Bisoli – i giovani li ho sempre utilizzati, altrimenti credo sia inutile averli in rosa”. Giocatori pensanti – Il tecnico di Porretta Terme vuole che la propria squadra ragioni: “Fabinho può giocare anche come esterno di centrocampo nel 3-5-2, ma deve pensare. L’istinto va bene solo negli ultimi 16 metri, poi nel resto del campo bisogna pensare. Metterlo lì, cominciare a fargli capire cosa significa fare una diagonale e dare copertura a un proprio compagno, può aiutarlo a crescere e farlo diventare un giocatore da big. Anche oggi l’ho spostato molto: all’inizio gli ha dato fastidio, poi però gli ho parlato, ha capito perché l’ho fatto e l’ho visto contento”.  A chi gli ricorda che in quella posizione il brasiliano ha regalato più dolori che gioie a Camplone, Bisoli risponde: “Pazienza, io devo guardare al bene del Perugia. Se sbaglierò prenderò volentieri qualche mazzata”. 

Un altro che può ancora crescere molto è Spinazzola: “Nel primo tempo di domenica è stato molto timido, poi nella ripresa si è trasformato in mezzala e ha fatto bene. Stiamo parlando di un ragazzo che potrebbe rientrare alla Juventus il prossimo anno. Lanzafame? È sulla buona strada. Non voglio togliergli l’istinto, perché anche quello è importante, ma il suo ruolo è 
fondamentale e lo considero un giocatore pensante”.

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