menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Perugia di nuovo in campo per stendere il Vicenza, Bisoli carica il Grifo

Andare in vacanza in striscia positiva sarebbe il miglior modo per ricaricare le pile in vista della seconda metà di stagione. Il tecnico: "Limitare i sogni sarebbe come uccidere un uomo"

Il Perugia è arrivato all'ultima fatica dell'anno. È stato un Natale di lavoro per Bisoli e i Grifoni, domani pomeriggio si gioca contro il Vicenza per chiudere il girone di andata. Andare in vacanza in striscia positiva sarebbe il miglior modo per ricaricare le pile in vista della seconda metà di stagione.

CONDIZIONE FISICA – La prima domanda è sulle condizioni fisiche dei giocatori: “Bisogna vedere come mi tornano dal pranzo di Natale – scherza Bisoli – ieri però hanno fatto un bell'allenamento. Drolè dovrebbe aver recuperato, mentre mi preoccupa Del Prete, ma gli chiederò ancora di stringere i denti. Ho paura che la squadra non abbia smaltito la fatica fatta sul sintetico di Vercelli e la stanchezza per il lungo viaggio. In ogni caso la vittoria è la miglior medicina nel calcio, siamo in un buon momento e dobbiamo andare avanti”. A centrocampo i punti interrogativi più grandi: “Ho ancora dei dubbi: Zebli comincia ad accusare la stanchezza e voglio valutare bene per sbagliare il meno possibile. Domani sarà dura, loro vengono da un momento difficile, l'anno scorso sono arrivati terzi e quest'anno sono in fondo alla classifica. Sarà importante non far fare loro la partita, la palla dovremo tenerla noi”.

SINGOLI – Il tecnico parla poi dei singoli giocatori a disposizione: “Zapata non ha ancora 90 minuti di autonomia, avrebbe bisogno di una preparazione completa. Però sono convinto che il gol gli abbia fatto bene ed è un giocatore importante, che mi piace”. Bisoli si gode sottolinea il bel periodo dei propri attaccanti: “Di Carmine può fare anche l'esterno sinistro, ma 90 minuti son lunghi e non voglio rischiare di non avere una bocca di fuoco di riserva. È stato bravo, ha giocato poco all'inizio ma ha capito cosa volevo e che è un giocatore importante per questo gruppo”. E Ardemagni? “Ha fatto un'ottima prestazione a Vercelli e credo che bisogna sfruttare questo suo momento. Alcuni parlavano di un caso Ardemagni, ma per me non c'è mai stato”. La pressione c'è, non averla significherebbe non essere attaccati al proprio lavoro. Dovremo trasformarla in carica positiva e portare a casa il successo per proseguire nella crescita. Pochi avrebbero pronosticato che il Perugia avrebbe fatto dai 30 punti in su alla fine del girone d'andata.

FORTUNA E SOGNI – L'allenatore di Porretta Terme non nasconde che nel successo con la Pro Vercelli ci sia stato anche l'aiutino della buona sorte, ma respinge l'idea del tecnico e del presidente dei piemontesi, i quali hanno lasciato intendere che il risultato sia stato falsato dalle decisioni arbitrali: “Abbiamo avuto un po' di fortuna, ma non credo che la nostra vittoria sia stata influenzata dall'arbitro: reclamavano un rigore che non ho visto e l'espulsione era giusta. Abbiamo fatto una partita non particolarmente brillante, soprattutto a causa del campo, ma siamo stati squadra”. Ormai il 4-3-3 sembra un modulo consolidato, ma Bisoli non la pensa così: “È probabile che cambieremo qualcosa in futuro, nell'ultima parte di campionato potrei tornare anche ad utilizzare la difesa a 3”.

In questo momento nessuna squadra (a parte il Cagliari) sembra in grado di andare in fuga. A chi gli chiede se crede nella rimonta, il bolognese risponde così: “Limitare i sogni sarebbe come uccidere un uomo. Dobbiamo tenere i piedi per terra, ma non mi precludo niente”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento