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Giovedì, 20 Gennaio 2022
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Bartoccini Fortinfissi Perugia, ora scatta l'allarme! Urge scossa immediata

Il successo di Vallefoglia contro Trento relega le magliette nere in fondo alla classifica. Manca incisività in attacco ma Diouf resta fiduciosa: "Ne usciremo tutte insieme"

Premessa doverosa: trarre giudizi anticipati non va mai bene ma, visto il trend intrapreso in questo inizio di campionato, qualche riflessione è d'obbligo. Doveva essere l'occasione per svoltare per la Bartoccini Fortinfissi Perugia, ma Bergamo, una diretta rivale che risulta essersi iscritta alla serie A1 davvero per il rotto della cuffia, si è dimostrata più cinica ed è riuscita a vincere seppur al tie break e dopo essere stata sotto per 2-1. E' una sconfitta che rischia di lasciare qualche strascico per una semplice ragione: ieri Vallefoglia si è imposta 3-2 contro la Delta Despar Trentino, altra formazione piuttosto pericolante, e ha fatto sì che le magliette nere fossero relegate all'ultimo posto solitario con soli 4 punti all'attivo. E' naturale che un campanello d'allarme debba suonare, perchè questo andamento non è assolutamente in linea con i programmi e le aspettative della società. 

C'è però chi non si mostra eccessivamente preoccupata ed è Valentina Diouf, che dall'alto della sua esperienza prova a tranquillizzare l'ambiente. Ecco cos'aveva detto dopo la partita: "Non abbiamo saputo adattarci al loro cambio di formazione, siamo andate in affanno purtroppo e l’abbiamo pagata cara, di certo però non si potrà dire che non abbiamo saputo lottare come squadra, lunedì torneremo in palestra per dare il massimo per venire fuori da questa situazione complicata da cui ne verremo fuori giocando insieme".

Parole assolutamente condivisibili ma non si può oramai dare attenuanti come ad esempio la preparazione partita con molte difficoltà: è tempo di accelerare i tempi e di farlo nel modo più veloce possibile perchè, come si dice in gergo, "il campionato non aspetta" e in questo fine settimana lo abbiamo provato sulla nostra pelle. Il gioco di squadra c'è e Perugia lo ha dimostrato sia contro Roma, l'unica partita vinta fino ad ora, che contro alcune "big" come Novara, ma serve più concretezza soprattutto nel concludere le azioni. Contro le orobiche gli errori in attacco sono stati ben 16, decisamente troppi, che sono costati una vittoria che sarebbe stata fondamentale, anche sotto il profilo psicologico. La concentrazione e la decisione è mancata proprio in questo fondamentale e al cospetto di un avversario che si era presentato in grande forma (aveva battuto nettamente Casalmaggiore prima di scendere in Umbria) si poteva e si doveva far di più. 

Non tutto è perduto, anche se la stagione sembra incanalarsi in un binario non particolarmente felice: il rischio che si debba nuovamente giocare una sorta di minitorneo con le altre squadre che lottano per non retrocedere è al momento piuttosto elevato. E domenica prossima alle 17 si gioca proprio a Trento una partita che non si può veramente sbagliare; il calendario è ancora dalla parte delle magliette nere e bisogna assolutamente fare di tutto per sfruttare questa chance. Ad oggi non sono previsti ribaltoni alla guida tecnica della squadra, ma è chiaro che qualora le cose non dovessero andare per il verso giusto lo scenario potrebbe cambiare. 

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