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Perugia-Spezia, Bisoli indica la via del riscatto: “Ripartiamo dal primo tempo con il Crotone”

Domani sera si torna subito in campo, con il Grifo che verrà ospitato dallo Spezia di Bjelica: "Cercherò di ruotare tutti, anche i più giovani, e nell'allenamento di domani dovrò valutare 2-3 situazioni in sospeso"

Il campionato del Perugia è iniziato con il freno a mano tirato: 4 punti in 3 giornate, probabilmente meno di quanto ci si attendeva al momento della presentazione del calendario di serie B. Tuttavia Pierpaolo Bisoli invita a non drammatizzare e a ricominciare da quanto di buono è stato fatto finora: “Dobbiamo ripartire dal primo tempo contro il Crotone, da lì dobbiamo risalire la montagna che ci attende. Ho visto un passo in avanti sul piano dell’intensità, del gioco e nella capacità di preparare una partita”.

Possibile turnover – Domani sera si torna subito in campo, con il Grifo che verrà ospitato dallo Spezia di Bjelica. “Cercherò di ruotare tutti, anche i più giovani, e nell’allenamento di domani dovrò valutare 2-3 situazioni in sospeso: Salifu, Ardemagni e Spinazzola. La buona parte di quelli che hanno giocato sabato hanno recuperato sia sul piano mentale che su quello fisico”.

“Sono convinto – prosegue Bisoli – che abbiamo imboccato la strada giusta, anche se ho sempre detto che ci vogliono 4-5 mesi per creare qualcosa di solido. I giovani? Drolé ha già debuttato in B e sono convinto che se sabato si fosse portato verso l’esterno invece che verso l’interno a quest’ora sarebbe l’eroe di Perugia; Parigini è un giocatore che è già partito titolare, è un ’96 e può migliorare; di Zebli abbiamo già parlato, mi piace e avrà le sue chance”. Già stilata, di fatto, la lista di chi sarà presente domani sera al ‘Picco’ di La Spezia: “Saremo in 19, gli stessi di sabato senza Zapata, che ha un principio di influenza ed è meglio che resti a casa”.

“Il morale è alto” – La partenza non esaltante in campionato non spaventa l’allenatore bolognese: “Ho visto il morale alto, se ci abbattiamo per un pareggio in casa, non so cosa potrebbe accadere in futuro. Non mi ritengo un mago in grado di stravolgere tutto in 2 mesi: c’è chi dice che 4 punti son pochi, chi dice che son giusti. A me sembrano un buon punto di partenza, con degli episodi un po’ più favorevoli saremmo potuti essere a 7, ma non avrei comunque cambiato il giudizio sulle nostre prestazioni. Quando saremo in grado di fare 90 minuti come i primi 45 giocati sabato scorso sarò soddisfatto”.

Tattica e avversario – Bisoli è chiaro, si va avanti con il 4-2-3-1 schierato nelle due sfide casalinghe: “L’impianto tattico rimarrà lo stesso visto con il Crotone nel primo tempo. Siamo sulla giusta strada, non lasciar fare neanche un tiro in porta a una squadra di B significa aver fatto un gran match in fase di non possesso”.

L’allenatore passa ad analizzare l’avversario di domani: “Lo Spezia è tra le candidate alla promozione diretta, una squadra molto tecnica, con giocatori di categoria superiore. Hanno preso ragazzi stranieri, conosciuti dal loro allenatore, alcuni dei quali hanno disputato la Champions League. Li rispetto, sarà un match difficile, ma sono convinto che potremo fare una bella prestazione”. Uno dei Grifoni più attesi è Della Rocca: “Non so se potrà fare 90 minuti, ma di sicuro può giocare dall’inizio. Non ha il ritmo e l’aggressività di Salifu e Rizzo, ma in certe situazioni e in grado di fare la differenza”.

Condizione atletica – Il tecnico biancorosso non le manda a dire a chi gli chiede se il calo nella ripresa con il Crotone può essere dovuto a una scarsa condizione fisica: “Oltre alla nostra, che ho rivisto quattro volte, ho visionato altre 7-8 partite e non c’è stata una squadra che ha giocato il primo tempo che abbiamo giocato noi. Il lavoro svolto dà dei frutti, ancora non visibili per l’intero arco della partita, ma è impossibile essere al 100% ora. La condizione atletica c’è, gli errori sono stati nei duelli e i calabresi sono stati bravi una volta rimasti in dieci ad individuare il nostro elemento meno tecnico, Rossi, e a lasciarlo libero, concentrandosi a difendere sugli altri. Ci siamo ritrovati in 20 nella metà campo avversaria, ma non siamo stati bravi nel saltare l’uomo e in una situazione come quella essere in superiorità numerica non fa la differenza. Io so che dobbiamo arrivare a giocare un’ora ad alto livello, solo in quel momento diventeremo una squadra importante”.

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