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LA GRANDE VITTORIA C'è voluto il Grifo per ridare Perugia ai perugini

Non è solo una vittoria sportiva quella dei biancorossi che hanno conquistato la serie B dopo nove anni tra fallimenti, crisi e persino i dilettanti. la festa in centro ha dimostrato che si può invertire la rotta della città in crisi di identità.... e con troppa cattiva fama sulle spalle

Sono passati nove anni dall'ultima volta. In mezzo la gestione grigia della famiglia Silvestrini e quella fallimentare - sotto tutti i punti di vista - del presidente Leonardo Covarelli, ora alle prese con altri problemi giudiziari. Il Grifo ridotto a giocare in serie D e poi velocemente tornato tra i professionisti. L'anno scorso la promozione sfumata per via di un Pisa più fortunato che forte. Oggi, 4 maggio, però è stato il giorno della rivincita e vendetta: è arrivata la Serie B contro il Frosinone e il tutto davanti ad oltre 20mila tifosi perugini. Uno stadio da serie A altre che cadetteria. 

Ma la promozione, stavolta, vale molto per moltissimi motivi che vanno al di là dello sport: Perugia vive la sua più grande crisi economica di sempre, vive una crisi di immagine senza fine, la criminalità è ai livelli più alti e vacilla anche il centrosinistra, lo storico schieramento che ha sempre governato la città. Non a caso per la prima volta il 25 maggio, inteso come giorno delle urne, ci potrebbero essere anche delle grandi sorprese. 

Il Grifo è ritornato a dare speranza, ad un risveglio civico e di immagine. La serie B ha ridato fiducia ad una città stanca e un po' smarrita che rischia di perdere la propria identità. Sport e cultura - vedi la finale per la Capitale Europea 2019 - sono i farmaci per ripartire. Per rivedere in centro storico famiglie con tanto di bimbi che festeggiano la vittoria e riprendersi i propri simboli, la propria normalità.

E' emozionante vedere nonni e babbi che portano in braccio i propri figli armati di bandierina. E' bello vedere che migliaia di cittadini si riprendano l'acropoli mettendo in fuga i clan della droga e i clandestini. C'è ancora voluto il Grifo per tornare a sperare, ad essere una città normale e con una bella immagine da esportare nel resto del Paese.  

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