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Perugia, si lotta per il treno play off: "Con il Modena sarà un test"

Nelle ultime due partite il Grifo ha cambiato marcia ed ora va alla ricerca di un altro risultato positivo per stabilizzare la propria posizione nella parte alta della classifica. Ora il prossimo ostacolo che arriverà al "Curi" si chiama Modena

Nelle ultime due partite il Grifo ha cambiato marcia ed ora va alla ricerca di un altro risultato positivo per stabilizzare la propria posizione nella parte alta della classifica. Ora il prossimo ostacolo che arriverà al "Curi" si chiama Modena, formazione che sta attraversando un periodo difficile nonostante una buona rosa a disposizione.

MASSIMA CONCENTRAZIONE – A parlare in conferenza stampa dell'anticipo in programma domani sera alle ore 21 è il direttore sportivo del Perugia Marcello Pizzimenti: “La società vuole consolidare questo momento positivo e credo che quella di domani sarà una sfida molto delicata, perché non è facile rimanere sempre concentrati. Questo ci farà vedere se la squadra ha assunto la mentalità mostrata nel secondo tempo di Avellino. Ci vuole umiltà, perché quando si hanno buoni risultati si rischia di scendere in campo un po' scarichi e credo che il Modena sia una squadra pericolosa, che non merita la classifica che ha: dispone di tanti ottimi giocatori e saranno avvelenati perché vorranno riprendersi da questo brutto momento” Sulla situazione dei giocatori in bilico, il ds è secco: “Fabinho, Ardemagni e Rizzo potrebbero essere tutti recuperabili, ma dovremo valutare dopo l'allenamento”.

MODULO E MERCATO –  Senza dubbio si è visto un Grifo diverso rispetto alla primissima parte di stagione: “Il 4-3-3 è stato importante per trovare un'identità, specialmente per il mister che da tre mesi sta lavorando per far amalgamare il gruppo. Ed è fondamentale anche per la società perché ci consentirà di valutare meglio in sede di mercato, ma di questo se ne occuperà Goretti a tempo debito”. Una domanda però sui giocatori che più potrebbero far gola ad altri club è inevitabile: “Per Rizzo non abbiamo ricevuto nessuna richiesta, ma in ogni caso è un punto cardine per la squadra. Lanzafame? Anche lui fa parte di questo gruppo, ha un contratto pluriennale ed è un giocatore del Perugia. Poi quello che accadrà durante il mercato non possiamo ancora saperlo”.

I gol di Di Carmine e Parigini hanno dimostrato che i biancorossi hanno un potenziale offensivo molto più grande di quello visto ad inizio torneo e questo potrebbe cambiare i piani della società di Pian di Massiano in prospettiva futura: “Gli attaccanti hanno avuto un'inversione di tendenza, grazie anche al cambio di modulo. Intervenire sul pacchetto delle punte dipenderà molto da quello che riusciranno a fare a dicembre, mi sembra prematuro parlare di tutto ciò in questo momento. Nessuno è escluso dal gruppo, anche Taddei è pian piano rientrato a far parte del progetto e gli auguro di prendere per mano questa squadra e di portarla in alto”.

OBIETTIVI DI MEDIO TERMINE – Pizzimenti fissa poi il target di metà anno: “Fare gli stessi punti dell'anno scorso sarebbe un bel traguardo per chiudere il girone d'andata, ancor meglio se riuscissimo a migliorare quel risultato. La serie B, lo abbiamo visto la passata stagione, è un campionato diviso in tre parti ed è molto difficile. In questo momento non mi interessa tanto parlare di classifica quanto di vincere domani, per capire lo stato mentale della squadra e per vedere se i ragazzi hanno recepito che molto di quello che accade dipende da loro”.

Il direttore sportivo si concede poi qualche battuta su Bisoli e sul proprio contribuito dato per portarlo a Perugia: “A noi dell'area tecnica spettava fare una griglia di allenatori e al suo interno c'era anche il nome di Bisoli. Poi è stato il presidente ad indicarlo come la persona giusta . È ovvio, io ce l'ho avuto 10 anni fa a Foligno e abbiamo ritenuto un grandissimo risultato arrivando ai play-off promozione in una realtà così piccola. Cosa mi sorprende di lui? La grandissima energia, non so dove trovi le forze”. 

I GIOIELLI DEL FUTURO – Chiusura dedicata ai giovanissimi della rosa: Drolè e Joss sono ragazzi che non hanno avuto un passato a livello di giovanili. Gestire se stessi senza una preparazione di quel tipo non è facile, sia a livello fisico sia a livello caratteriale. Il calo di Drolè dopo un bell'avvio me lo spiego così, ma ora è in grandissima ripresa. In ogni caso credo che ci vorranno un paio di anni per farli adattare al calcio italiano. Mirval? La sua situazione è leggermente diversa. Già giocava nel campionato delle Guadalupa ed era il capocannoniere della sua squadra. Ora si sta integrando bene con la Primavera e a giugno dovremo valutare se fargli firmare un contratto da professionista. Ha delle grandi possibilità, ma deve ancora crescere e non sarà facile vederlo con i 'grandi' fin da subito”.

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