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Il Grifo di Bisoli c'è: Ardemagni stende il Carpi nella prima amichevole al Curi

Al primo test realmente probante il Perugia di Bisoli fa la voce grossa e batte 1-0 il Carpi neo promosso in serie A

Al primo test realmente probante il Perugia di Bisoli fa la voce grossa e batte 1-0 il Carpi neo promosso in serie A. Una serata speciale per i biancorossi che nel pre-partita si sono presentati dinanzi al proprio pubblico, meno numeroso del previsto ma sempre caloroso: tanti gli applausi per i nuovi arrivati, addirittura ovazione per tre dei beniamini della Nord, Ardemagni, Lanzafame e Fabinho. Ottima la prova dei padroni di casa che hanno imbrigliato gli avversari concedendo loro un unico tiro in porta nell’arco dell’intera sfida.

Saluti e promesse – A rompere il ghiaccio ci pensa un veterano della squadra, il capitano Gianluca Comotto, arrivato alla sua terza stagione con il Grifo: “È una grande emozione essere ancora con il Perugia. La vera forza della squadra siete voi tifosi, dunque stateci vicini e insieme faremo grandi cose”. Dal capitano si passa al nuovo condottiero, a Pierpaolo Bisoli, che esordisce con una battuta: “Vi promettiamo massimo impegno e serietà sperando di vincere qualche incontro. Di sicuro faremo del nostro meglio per fare contenti i tifosi”.

 

La parola al presidente – Entra in campo anche il massimo dirigente biancorosso e lo fa insieme a Gianluca Nicco, giocatore che ha contribuito alla risalita del Perugia in serie B e che lascerà l'Umbria per accasarsi all'Alessandria. L'ex Pescara, visibilmente emozionato, ringrazia tutti e riesce solamente a dire: “Forza Grifo!”.

Chiusa la fase degli adii il presidente dice la sua sul campionato che verrà: “Siamo veramente un bel gruppo e spero di poter regalare tante soddisfazioni a chi ci segue con il cuore. Voglio già ringraziare i tifosi perché so che saranno la nostra forza per l'intera stagione. La cosa importante è che ho visto una squadra che sa combattere, penso che questo sia un grande inizio”.

Il match – Mister Bisoli rinuncia al rombo ed opta per il 4-2-3-1 con Rosati in porta, difesa formata da Comotto, Volta, Mancini e Rossi, sulla mediana il duo Salifu e Rizzo, Lanzafame in posizione di trequartista e sulle fasce Spinazzola e Fabinho; in avanti bomber Ardemagni. Fabrizio Castori risponde con un 4-1-4-1 lasciando Mbakogu come unico riferimento in attacco.

Nonostante gli emiliani siano più avanti nella preparazione (la A comincia il 23 agosto, la B due settimane più tardi) il ritmo non si impenna, entrambe le formazioni soffrono il caldo e i pesanti carichi di lavoro imposti dai tecnici nei rispettivi ritiri. Al 10’ ci prova Lanzafame che però riesce solo a sfiorare il cross di Comotto. Bisogna attendere più di 20 minuti per assistere ad un’altra occasione per i padroni di casa: combinazione Lanzafame-Fabinho, passaggio illuminante per Ardemagni che però non centra la porta, sparando altissimo. Il Carpi riesce a rendersi pericoloso solo allo scadere con il brasiliano Matos che si incunea centralmente e prova la botta, ma la sfera non trova lo specchio.

Nella ripresa Castori dà il via alla girandola delle sostituzioni, mentre Bisoli attende il 55’ per mandare dentro Di Carmine e Taddei al posto di Lanzafame e Spinazzola. Passa un giro d’orologio ed è tempo di applausi anche per il nuovo portiere del Grifo Rosati che si distende per parare una conclusione dalla sinistra di Lollo.

Ardemagni sembra un po’ spento, fallisce un’altra chance offertagli da un Fabinho molto propositivo, ma poi si fa perdonare siglando la rete del vantaggio: punizione dalla trequarti, Taddei va alla battuta e lascia partire una bella parabola sulla quale si avventa “Ardegol”. Inzuccata che non lascia scampo a Benussi: Perugia in vantaggio grazie a uno schema su palla inattiva, una delle debolezze della passata stagione. Chissà che anche questo non sia un segno di cambiamento in positivo in vista della nuova stagione.

Il Carpi è annichilito, non riesce a reagire e Fabinho cerca la gloria personale, senza successo, prima di essere richiamato in panchina: al suo posto uno degli ultimi arrivati, il ghanese Masahudu Alhassan. La partita scivola via e resta saldamente in mano al Grifo: Mendez debutta al “Curi” e va vicino alla rete, ma un difensore emiliano si oppone. Ci prova allora Rodrigo Taddei da calcio piazzato, il destro però è debole e Benussi ha vita facile. Purtroppo allo scadere si fa male Di Carmine (forte contusione al ginocchio) che è costretto ad abbandonare il campo sostituito da Boscolo Zemelo.

Dopo 4 minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine dell’incontro: successo meritatissimo per il Perugia che ha sfoderato una prestazione fatta di grande grinta, massima attenzione in difesa e solidità della mediana, con Salifu e Rizzo che hanno eretto un muro invalicabile. Buonissima anche la prova di Fabinho, giocatore che sembra essersi già conquistato le simpatie di Bisoli e un plauso al solito Ardemagni che, pur fallendo qualche buona opportunità, ha dimostrato al momento giusto di essere il solito attaccante di razza.

PERUGIA-CARPI 1-0 (0-0)

 

PERUGIA (4-2-3-1): Rosati; Comotto, Volta, Mancini, Rossi; Rizzo, Salifu; Fabinho (11’st Alhassan), Lanzafame (7’st Di Carmine, 45’st Boscolo Zemelo), Spinazzola (7’st Taddei); Ardemagni (31’st Mendez). A disp.: Zima, Varfaj, Lo Porto, Baldan, Filipe, Pettinelli. All.: Bisoli.
 

CARPI (4-1-4-1): Brkic (1’st Benussi); Letizia, Romagnoli (1’st Spolli), Bubnjic (30’st Poli), Gagliolo (24’st Gabriel Silva); Marrone (1’st Fedele); Wallace (1’st Lazzari), Lollo (11’st Martinho), Bianco (1’st Di Gaudio), Matos (1’st Lasagna); Mbakogu (1’st Wilczek). A disp.: Murano, Markovic, Raphael. All.: Castori.

ARBITRO: Sacchi di Macerata (Assistenti: Gori di Arezzo – Villa di Rimini).

MARCATORI: 18’st Ardemagni (P).

NOTE – Recupero: 0’; 4’. Spettatori: 2744.

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