Grifo, Santopadre rilancia: "Il progetto Perugia prosegue, abbiamo fatto un buon mercato"

Il presidente del Perugia spiega in conferenza stampa le scelte fatte nella campagna acquisti appena chiusa e risponde alle critiche ricevute per le cessioni degli ultimi giorni

“La mia ambizione non cambia, voglio andare in serie A”: Massimiliano Santopadre è un fiume in piena nella conferenza stampa che chiude il calciomercato del Perugia. Il presidente ha parlato a lungo delle trattative durante il mese di gennaio, senza lesinare dettagli sulle cessioni di alcuni pezzi pregiati della rosa biancorossa.

Tra acquisti e cessioni – “Abbiamo fatto qualcosa di buono, anche per le casse societarie, che non è poco”. Inizia così la conferenza del ‘pres’, che poi spiega quale fosse l’idea iniziale della società: “Fino alle partite con il Latina e la Salernitana ritenevamo che la squadra si fosse comportata benissimo. Pensavamo fosse giusto proseguire con quei 14-15 titolari, sostituendo quei 7-8 che fanno da contorno”. Ma le cose sono cambiate: “Sono arrivate delle cessioni non pronosticate, ma vi assicuro che non è stata fatta nessuna rivoluzione”. E aggiunge: “I soldi di Mancini sono stati quasi tutti spesi per Mustacchio, Terrani e Forte. Drolé è andato via in prestito per qualche centinaia di migliaio di euro da pagare in due tranche, mentre Zebli è stato ceduto a titolo definitivo, il pagamento avverrà in quattro rate e i soldi che riceveremo verranno usati per il prossimo mercato”. Questione Bianchi: “Non è successo nulla: l’allenatore non lo ha ritenuto adatto e lui ha deciso di andarsene. Niente di male, è un bravissimo ragazzo e sono legato a lui”.

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Pragmatismo – Il presidente del Grifo riporta tutti alla realtà, specialmente riguardo ai sogni e ai nomi fatti nelle ultime ore di mercato: “Il Perugia aveva già fatto quello che doveva fare. Siamo andati a Milano perché non si sa mai quello che può accadere, ma questo non significa che vado lì per acquistare qualcuno che non serve e a farmi spillare soldi. E’ stato presa una punta, Forte, che ci sembra congeniale al nostro progetto e aspettiamo i rientri di Nicastro e Di Carmine”. Sulla questione attaccanti: “Ci viene spesso ricordato che non prendiamo il bomber da 30 gol. Se fossi certo di trovare una punta del genere non la prenderei? Ma purtroppo non lo è. Clemente, Ciofani, Eusepi, Mazzeo, Falcinelli, Ardemagni sono state punte che hanno segnato molto al Grifo e ora abbiamo Di Carmine, che ha fatto molto più di altri”.

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