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Grifo, Bucchi avverte: "Non lasciamo spazio ai rimpianti. Santopadre ci ha spronati"

Il tecnico parla alla vigilia del delicato posticipo con la Spal e ritorna sulle critiche espresse in settimana dal presidente del Perugia

Il Perugia non riesce a ingranare la marcia giusta e in settimana sono arrivate le dure parole del presidente Santopadre, il quale ha voluto richiamare tutti all’ordine non disdegnando qualche critica all’allenatore. Eppure Cristian Bucchi affronta la vigilia del posticipo della sesta giornata di B (Perugia-Spal) con grande tranquillità: “Il presidente tiene molto a questa squadra e le sue esternazioni sono uno sprone a lavorare meglio”.

Formazione da fare – A differenza delle precedenti conferenze stampa, l’allenatore biancorosso non comunica la formazione, mancando ancora due turni di allenamento prima della sfida di domani sera: “Chi non ci sarà sicuramente? Mancini e Drolè, che sono fuori da un po’ di tempo. Per tutti gli altri dovremo valutare”.

Atteggiamento – La situazione attuale non preoccupa Bucchi: “Bisogna guardare la classifica per essere arrabbiati, però non deve condizionarci. Non dobbiamo rimanere impantanati nei nostri rimpianti, dovremo giocare con maggior cattiveria e maggior voglia di fare risultato. Queste cinque partite ci hanno detto che non possiamo sbagliare nulla”. L’allenatore sembra aver chiaro il percorso da intraprendere per risollevare le sorti del Grifo: “Dobbiamo continuare a essere una squadra propositiva. Fino a ora abbiamo preso gol da polli, ci è mancata un po’ di esperienza, ma va anche detto che abbiamo creato tantissime occasioni da rete e dobbiamo continuare così. Accorgimenti tattici? Li ho fatti, anche in corso di partita. Per ora ci hanno condannato degli episodi”.

Errori – A chi gli chiede se manchi qualcosa dal punto di vista offensivo a questa squadra, Bucchi risponde così: “Abbiamo portato tanti palloni dentro l’area, ma ci è mancata la zampata vincente e la precisione. Poi è vero, gli episodi vanno cercati, siamo ancora poco smaliziati. Gli errori? Fanno male sia quelli in attacco sia quelli difensivi, ma non va cercato un singolo colpevole. L’errore fa parte del nostro mestiere, quello che va migliorato è l’atteggiamento”.

L’intervento del “pres” – Ed ecco che inevitabilmente si arriva a parlare di quanto detto in settimana da Santopadre: “Il presidente può e deve fare delle esternazioni, è il proprietario di questa società ed è il nostro primo tifoso. A volte serve tempo per conoscersi e capirsi, ma mi reputo una persona intelligente e umile: a 39 anni cerco di apprendere il più possibile e ho preso le sue esternazioni in modo positivo, come un modo per spronare la squadra. Il Perugia avrebbe meritato 5 punti in più in classifica, ma la verità è che ne abbiamo 3 e il presidente fa bene a farlo notare”. Per uscire dal pantano c’è un’unica soluzione: “Vinciamo questa partita e facciamo bene anche nelle prossime. Credo in questo gruppo e in questi ragazzi. Essere ultimi fa male perché non ce lo meritiamo”.

In avanti – Ora resta da vedere chi giocherà nel tridente d’attacco: “Nicastro, Bianchi e Di Carmine insieme? E’ una possibilità, sono tre giocatori che stanno bene”. Una degli aspetti negativi che sinora si sono notati con maggior continuità, è la poca propensione degli esterni a entrare in area di rigore: “Con questo modulo abbiamo tanti giocatori che ci possono dare soluzioni diverse: Guberti e Buonaiuto sono molto tecnici ma attaccano poco la porta, questo è vero. Caratteristiche diverse le ha Nicastro, lo abbiamo preso apposta ma è arrivato infortunato e quindi bisogna dargli il tempo di crescere fisicamente Va anche detto che Drolè è fuori e Zapata è rimasto fermo per due torni. Per il momento ci siamo arrangiati con quello che avevamo: abbiamo lanciato Di Nolfo e Traore, ho chiesto un grande sacrificio a Di Carmine e così via”.

Avversario – Sulla Spal: “E’ una squadra molto quadrata, gioca insieme da due anni e mezzo e sempre con il 3-5-2. Inoltre sono arrivati giocatori di categoria come Cerri, Antenucci, Arini e Schiattarella. Sono tosti, hanno messo in difficoltà il Verona, hanno pareggiato con Entella e Ascoli e vinto col Vicenza. Verranno a Perugia per vendere cara la pelle”. Rispetto all’amichevole estiva che ha contrapposto il Grifo e i ferraresi, cosa è cambiato? “Abbiamo fatto dei passi avanti notevoli rispetto a quella partita, che fu la prima in cui giocammo con il 4-3-3. Loro sono cresciuti tantissimo, hanno inserito degli innesti di gran livello. La Spal è una neo promossa e gioca in maniera più tranquilla, il Perugia è una società che è al terzo anno in B e ha pressioni maggiori”.

Approccio – Bucchi non vuole sentire di errori in fase di approccio alla gara: “Abbiamo sbagliato solo con la Ternana: era un derby e venivamo dal macigno di Brescia. Con l’Entella è andata diversamente, abbiamo avuto un’occasione dopo 30 secondi. Poi però alla prima situazione abbiamo subito gol e c’è stato un attimo di sbandamento. Soffriamo dal punto di vista fisico? E’ normale, siamo una squadra tecnica e quando il gioco diventa più fisico si può andare un po’ in difficoltà. I difetti vanno nascosti il più possibile, bisogna sempre portare la partita sul piano che vogliamo noi”.

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