Presentate le nuove maglie del Perugia Calcio: cambio di stile ma non di colore

La grande passione dei supporter biancorossi è sostenuta anche dai numeri: oggi si è raggiunta quota 2500 abbonamenti sottoscritti, cifra superiore al numero di ticket stagionali acquistati 12 mesi fa in questo stesso periodo

Bagno di folla ed entusiasmo alle stelle per il Perugia che ha presentato le nuove maglie per la stagione 2015/2016. L’evento è andato in scena all’AC Perugia Store presso il Quasar Village e ha visto la partecipazione delle principali figure societarie, compreso il presidente Santopadre, oltre a tre “modelli” d’eccezione: Davide Lanzafame, il neoacquisto Samuel Di Carmine e Matteo Ardemagni.

Nessuna novità particolare dal punto di vista cromatico. Ovviamente le prime due divise sono “intoccabili”: casacca casalinga rossa con coletto bianco, pantaloncini bianchi e risvolti rossi e calzettoni rossi. Tutto invertito nella divisa destinata alla trasferta, con il bianco che la fa da padrone. La terza maglia sarà anche per quest’anno nera, proprio come accaduto nei passati campionati.

Per quanto riguarda lo stile, invece, ci sono delle novità: escono di scena i laccetti disegnati sul collo che un anno fa avevano fatto storcere il naso a qualche tifoso, ma vengono aggiunte delle sottilissime bande orizzontali leggermente più scure rispetto al resto della divisa per aumentare il contrasto.

Ecco dunque quello che la Frankie Garage, azienda di proprietà del massimo dirigente del Grifo, ha scelto per il prossimo torneo di serie B che, salvo ulteriori slittamenti, prenderà il via il prossimo 5 di settembre. Tantissimi gli applausi per i calciatori che sono saliti sul palco posizionato accanto all’AC Perugia Store: il primo ad entrare in scena è il “Lanza”, uno degli idoli del popolo perugino, con la terza divisa. Il ragazzo, si sa, preferisce i fatti alle parole (primo giocatore a firmare il prolungamento di contratto già diverso tempo fa), ma ha comunque promesso che farà di tutto per cancellare l’amaro finale del campionato passato. Il n.28 ha inoltre voluto mandare un saluto a Jan Koprivec, di cui è grande amico, che si è appena trasferito all’Anorthosis, club della massima serie cipriota. Il secondo in scaletta, in tenuta da trasferta, è Di Carmine, arrivato dalla Juve Stabia: la punta è apparsa un po’ spaesata, quasi stordita per il grande affetto dimostratogli dalla gente, ed è riuscito solo a dire che “per questa maglia darò tutto”.

Ma alla fine i cori sono tutti per lui, Matteo Ardemagni, fresco di prolungamento del prestito (con obbligo di riscatto in caso di promozione), che è salito sul palco accolto da un vero boato. La punta milanese saluta e ringrazia, e ammette che la decisione di rimanere a Perugia l’aveva già presa “in lacrime nello spogliatoio, dopo la sconfitta con il Pescara”. E allo speaker che gli chiede il perché, “Ardegol” risponde: “Perché questa è casa mia”. Il nuovo numero 9, caricato a mille da tanto entusiasmo, lancia anche un coro, subito seguito dalla folla, a ribadire il grande legame che si è creato in questi sei mesi tra il giocatore e i perugini. Chiude la presentazione la maglia del portiere (arancione bordata di nero) portata sul palco non da un calciatore – il Grifo deve ancora scegliere il nuovo n.1 – ma dalla giovane Claudia Albano.

Prima dei Grifoni avevano parlato anche il direttore generale del Perugia Mauro Lucarini, inizialmente designato come gran cerimoniere, e Roberto Goretti che da qualche tempo ha lasciato a Marcello Pizzimenti la carica di direttore sportivo per andare a ricoprire quella di responsabile dell’area tecnica. Per l’ex difensore perugino solo qualche battuta per ricordare il grande impegno che la società sta mettendo anche in questa campagna acquisti. Alla fine arriva il momento di Massimiliano Santopadre che comincia il proprio discorso sommerso dal coro “C’è solo un presidente”. L’imprenditore romano ricorda a tutti che quest’anno sarà ancora più dura, perché “il Perugia non è più una sorpresa e ci attenderanno tutti al varco”. Questo non significa che il target stagionale sia cambiato: “Voi sapete benissimo che il mio obiettivo è puntare in alto, arrivare in cima, ma prima di fare promesse voglio vedere cosa potrà dare questa squadra e se avremo fatto le scelte giuste durante il mercato”. E’ comunque troppa la pressione dei tifosi per non lasciarsi scappare un “il primo o il secondo posto è dove vorrei essere al termine del campionato”.

La grande passione dei supporter biancorossi è sostenuta anche dai numeri: oggi si è raggiunta quota 2500 abbonamenti sottoscritti, cifra superiore al numero di ticket stagionali acquistati 12 mesi fa in questo stesso periodo, e si prevede anche un buon afflusso di gente verso la cittadina di Sarnano, nel maceratese, dove tra due giorni prenderà il via il ritiro.

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