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Gubbio all'ultimo respiro: al 93' il giovanissimo Conti trova il gol che stende il Pordenone

I rossoblù vincono la prima giornata di ritorno con un gol a tempo scaduto del ragazzo cresciuto nel vivaio. I Lupi sono sesti in classifica, a meno cinque dalla vetta

A tempo scaduto, quando ormai il risultato di parità sembrava scritto, il Gubbio trova la zampata vincente e batte 1-0 il Pordenone grazie alla rete di Conti, giovane cresciuto nel vivaio rossoblù. Partita non semplice per i ragazzi di Magi contro la formazione friulana, che nel primo tempo ha spinto cercando di vendicare il ko del girone d’andata. Berrettoni al 6’ ha fatto tremare il “Barbetti” con uno giocata in area di rigore che gli ha permesso di liberare il sinistro, fuori di pochi centimetri.  Al 26’ l’arbitro fischia un calcio di rigore in favore dei neroverdi per un contatto in area tra Valagussa e Misurarca, ma il guardalinee “salva” il Gubbio facendo cambiare opinione al direttore di gara. Al 31’ i Lupi devono nuovamente ringraziare il primo assistente dell’arbitro: punizione defilata sulla sinistra battuta da Burrai, inzuccata di Stefani e gol, ma viene tutto vanificato da una posizione di off-side. Al 39’ altro brivido per i padroni di casa con Burrai che lascia partire un missile dalla lunga distanza e Narciso devo volare per salvare il risultato.

Il Gubbio, resosi pericoloso solo in avvio di gara con un assist di Ferretti non convertito in rete da Ferri Marini, alza i giri del motore nella ripresa. Le azioni dei rossoblù, però, sono spesso sterili e le conclusioni facilmente bloccate dall’estremo difensore dei friulani. Bisogna attendere il terzo minuto di recupero del secondo tempo per vedere finalmente un gol: cross dall’out sinistro di Ferretti, colpo di testa sul primo palo di Croce ben respinto da Tomei che però non può fare nulla sul tap in di Conti, diciottenne entrato in campo da appena 4 minuti. Il “Barbetti” può allora festeggiare tre punti importanti, che cancellano la delusione di Modena e consentono al Gubbio di salire a quota 34 (sesto posto in classifica), a due sole lunghezze dal Parma e dal Padova e a meno cinque dalla capolista Venezia. Un bel regalo di Natale per una squadra che appena un anno fa stava lottando per risalire dal pantano della serie D.

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