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Lanciano - Perugia I Camplone dà la carica: "Ci siamo ma servono i goal"

Il mister del Perugia fa il punto su infortuni, su modulo e su probabili formazioni in vista della trasferta in Abruzzo. Il morale è alto anche se non mancano difficoltà

Inizia in allegria la conferenza stampa pre-Lanciano con mister Camplone che, nonostante il momento complicato, scherza con i giornalisti in attesa di rispondere alle loro domande. Dopo qualche istante di ilarità, però, si torna seri: “Sono tutti convocati tranne gli acciaccati Giacomazzi e Fossati e verranno con noi anche i ‘ragazzini’, Barillaro, Zebli e Pozzebon”. 
E Rossi e Del Prete? “Stanno molto meglio, si sono allenati con la squadra. Vedremo se giocheranno”.

Inevitabile poi la domanda su come sia stata vissuta dal tecnico biancorosso questa difficile settimana: “Lasciamo perdere. Veniamo da un periodo non bello, però sono cose che capitano. Si va avanti e si lavora con serenità. Ieri Goretti ha parlato con la squadra: noi siamo tutti con lui, i ragazzi non ne risentiranno. Io non giudico nessuno, conosco 
Roberto e so che è una persona seria”.

L’allenatore preferisce virare sul match di domani con il Lanciano, che da anni sta ottenendo buoni risultati con il 4-3-3, il modulo più amato da Camplone: “Adesso ci interessa portare a casa i punti, al di là di come giocheremo e del modulo. Noi creiamo, ma non facciamo gol e questo alla lunga può diventare pericoloso. A centrocampo abbiamo tanti giocatori indisponibili, tra cui Taddei, e quindi perdiamo qualcosa in qualità, ma dovranno venire fuori altre caratteristiche, come l’agonismo e la cattiveria. Voglio un Perugia più operaio”.

Come spesso capita, il mister preferisce non sbilanciarsi sulla formazione: “Dove giocherà Crescenzi? Vedremo. In difesa siamo messi abbastanza bene, essendo rientrato anche Lo Porto. Potremmo passare anche a 4 dietro. Faccio i complimenti a Flores, che ha fatto una partita oltre le aspettative contro il Frosinone: se prima era un oggetto misterioso, ora è un 
elemento in più”.

“Dobbiamo dare tutti di più, a partire da me – prosegue Camplone – perché non è il modulo a fare la differenza, ma l’atteggiamento. Nell’ultima partita abbiamo pagato l’assenza di cambi. Senza Taddei e Giacomazzi perdiamo un po’ in esperienza, ma c’è sempre Comotto”

Che avversario sarà il Lanciano? L’allenatore prova a delinearne il profilo: “Giocano di rimessa, hanno tre attaccanti – Gatto, Thiam e Piccolo – molto veloci e se gli lasciamo campo aperto possono metterci in difficoltà”. Ma quello di domani sarà un incontro speciale per Andrea Camplone, che si è seduto sulla panchina degli abruzzesi in due momenti differenti della sua carriera, prima nella stagione 2006-2007 e poi nel 2010 con la nuova proprietà dei Maio: “È bello ritornare a Lanciano, perché è la prima società che mi ha dato la possibilità di allenare tra i professionisti. Come verrò accolto dai miei ex tifosi? Non lo so, perché tra Pescara e Lanciano c’è un po’ di rivalità. Io vado a testa alta, poi fischi o applausi, devo pensare al Perugia”.

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