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Le pagelle del derby: Fabinho spento, Falcinelli e Fossati provano ad accendere la luce

Camplone: Missione compiuta oppure no? Questo sarà il grande dilemma che ci porteremo avanti nell’arco di questa settimana.

Koprivec: Gavazzi lo spaventa nel primo tempo andando a colpire la traversa dopo essere sgusciato via alla marcatura della difesa perugina. Lo sloveno rimane sempre concentrato e si oppone bene ai pochi tiri degli avversari. Voto: 6

Goldaniga: Se c’è un reparto che oggi ha funzionato è stato quello difensivo. L’ex Pisa gioca un ottimo match, tiene botta a livello fisico contro Avenatti e non gli permette mai di sfruttare i suoi 196 centimetri di statura. Peccato non riesca ad indirizzare bene un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Voto: 6,5

Giacomazzi: Nel derby di andata erano arrivate diverse critiche a causa della brutta prestazione. A distanza di 5 mesi l’uruguaiano si prende la rivincita giocando una partita impeccabile a livello difensivo, anticipa sempre Ceravolo e aiuta Goldaniga nel contrastare Avenatti. In mancanza di Comotto ci voleva un giocatore d’esperienza, lui non l’ha mai fatta mancare nel corso del match. Voto: 6,5

Mantovani: L’ex Palermo prende mezzo voto in meno rispetto al resto del reparto: dalla sua parte Gavazzi è spesso riuscito a sfondare (complice il poco sostegno difensivo dato da Fabinho) e nel primo tempo la Ternana ha sfiorato il vantaggio. Nella ripresa cerca di farsi vedere anche in fase offensiva e trova una bella conclusione a giro che esce di poco a lato. Voto: 6

Faraoni: Ci si attendeva molto da lui dopo le belle prestazioni delle scorse partite, ma oggi l’ex Inter non mette in campo la solita brillantezza, preoccupandosi principalmente di non lasciare campo a Vitale. Voto: 6

Nielsen: Camplone lo mette titolare per la terza volta di fila, ma il danese ha fatto più fatica del solito ad inserirsi nei meccanismi del centrocampo biancorosso. Lento e impreciso, nella prima frazione soffre la velocità della mediana avversaria. Voto: 5 (dal 26’st Nicco: Decisamente un altro passo rispetto a Nielsen, è il Grifone più pericoloso insieme a Falcinelli. Entra e per due volte va vicino alla rete che avrebbe risolto il derby. Sfortunato. Voto: 6,5).

Fossati: Regista in versione diesel. Parte male come il resto del Perugia, poi carbura con il passare dei minuti e prende in mano le redini del gioco. Ci prova con due belle conclusioni da fuori area, ma Brignoli gli dice sempre di no. Voto: 6,5

Verre: Alla vigilia avevamo auspicato un suo gol in trasferta dopo i 4 messi a segno al “Curi”, ma fuori dalle mura amiche il romano fa più fatica a trovare i giusti inserimenti. Fotografia di quanto detto è l’occasione sprecata nel finale da Nicco, ostacolato proprio dal numero 7 al momento della battuta a rete. Voto: 5,5

Fabinho: Al 99% era dato partente come punta insieme ad Ardemagni. Camplone invece prova il colpo a sorpresa e lo schiera come quinto di centrocampo, ma l’azzardo stavolta non paga. Il brasiliano non sfonda sulla fascia e, non essendo un terzino, fatica quando si trova a dover affrontare in fase difensiva sia Gavazzi sia Fazio. Alla fine il mister capisce che non è giornata e lo sostituisce. Voto: 5 (dal 37’st Crescenzi: s.v.)

Ardemagni: Prova a fare quanto già mostrato nel 2-0 contro il Varese, cioè attirare su di sé la difesa avversaria per lasciare spazio a Falcinelli. L’ex Modena prende tanti colpi riuscendo a creare una sola palla gol, sul finire di primo tempo, ma la retroguardia rossoverde devia la sua conclusione e permette a Brignoli di bloccare a terra. Voto: 5,5 (dal 16’st Lanzafame: Il suo personale derby lo aveva vinto commentando in settimana la capigliatura di Bojinov, cosa che gli aveva fatto guadagnare ancor più stima da parte dei tifosi del Grifo. Poi però bisogna fare la differenza sul campo ed oggi “Lanciafiamme” ha avuto parecchie difficoltà ad inventare la giusta giocata. Voto: 5,5)

Falcinelli: In attacco meglio lui di Ardemagni. Prende una quantità infinita di calcioni (i tacchetti di Popescu se li sognerà stanotte) e prova a sfruttare le poche chance che la squadra riesce a costruire, ma la mira non è delle migliori. Peccato per un tiro sul secondo palo finito di un soffio fuori, sarebbe stato un gol stupendo. Voto: 6

Camplone: Missione compiuta oppure no? Questo sarà il grande dilemma che ci porteremo avanti nell’arco di questa settimana. Il Perugia arrivava a Terni forte di 6 risultati utili consecutivi e il quinto posto in campionato. Un successo contro i rivali di sempre sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta, ma la prestazione del Grifo è difficile da decifrare. Non ha subito gol, tatticamente la squadra ha giocato bene, ha lasciato che i ternani sfogassero la loro “furia” iniziale e poi ha ribattuto colpo su colpo. Ma è mancata la zampata, le occasioni create non sono state molte, più che altro tiri da fuori area. Fabinho sulla sinistra stavolta non ha funzionato, la coppia Falcinelli-Ardemagni è andata a singhiozzo e Nielsen ha affrontato la partita con poca grinta, cosa che invece ha fatto Nicco appena entrato in campo. Alla vigilia aveva detto che il match l’avrebbero deciso gli episodi, ma le due squadre hanno fatto poco perché ciò accadesse. Ora sotto con il Livorno, c’è da riprendere la corsa verso il sogno. Voto: 6

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