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Volley, nessuna deroga al Dpcm: 200 gli spettatori per Perugia-Ravenna di Superlega

Parere negativo dal Cts della Regione Umbria, il club bianconero ne "prende atto con rammarico"

Nessuna deroga al tetto massimo fissato dall'ultimo Dpcm per gli sport al chiuso: domenica al PalaBarton saranno così 200 gli spettatori ammessi ad assistere al match tra la capolista Sir Safety Conad Perugia e la Consar Ravenna. Il club bianconero "prende atto con rammarico - si legge in una nota - del diniego da parte del CTS della Regione Umbria dell’apertura del PalaBarton per la capienza del 15%". Non ci sarà prevendita dunque, con i 200 posti che "saranno riservati - spiega ancora la SIr - a sponsor, autorità, squadra e staff. La parte rimanente, non volendo la società rinunciare alla presenza della sua tifoseria organizzata, sarà riservata alla stessa".

Passando al campo invece, la squadra da ieri ha intrapreso la preparazione in vista della settimana giornata di andata di Superlega. Heynen e il suo staff stanno mettendo a punto le strategie tecnico-tattiche per fronteggiare al meglio Ravenna. Il coach belga può contare sul recupero a pieni giri di Russo (con Atanasijevic che sta a sua volta tornando passo dopo passo nel gruppo) e sta battendo il ferro in questi giorni su alcune situazioni di gioco specifiche, in particolare nella fase di primo attacco. C’è ottimismo nell’entourage bianconero, ma anche massima attenzione e concentrazione perché la Consar, attuale nona forza della Superlega con 6 punti (frutto di una vittoria e cinque sconfitte), è però formazione di valore, dal grande spirito e che non molla mai. Ne è la riprova il ruolino di marcia della formazione di coach Bonitta che, dopo aver strappato nella preseason il pass per i quarti di Coppa Italia, ha finora sempre destato un’ottima impressione per la bontà del gioco espresso, mancando spesso il colpo risolutore per sfortuna ed inesperienza (25 anni è l’età media della squadra che, tolti i tre senatori Redwitz, Mengozzi e Kovacic, si abbassa a poco più di 22 anni).

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Ravenna infatti in sei partite ha sempre conquistato almeno un set, in quattro circostanze andando a punti anche contro squadre in grande condizione come Civitanova, Milano e Vibo. Già questo farà tenere dritte le antenne a capitan Atanasijevic e compagni. Bonitta solitamente ruota molto i propri giocatori durante il match. Domenica, al netto di possibili cambiamenti, dovrebbe recuperare in regia la chioccia Redwitz, brasiliano classe ’80 di grandissima esperienza (una carriera lunghissima tra Francia, Polonia, Russia e Germania con una puntata anche in Italia nella stagione 2008-2009 a Forlì), dall’ottima tecnica in palleggio e dalla distribuzione sempre molto precisa e fantasiosa. In diagonale a martellare da posto due ci sarà Pinali, scuola Modena alla prima occasione da titolare in Superlega. Occasione che Pinali sta sfruttando a dovere come dimostrano le cifre dopo sei giornate (primo nella classifica parziale dei bomber con 117 punti di cui 12 dalla linea dei nove metri e 13 a muro).

Al centro probabilmente giocheranno il romagnolo doc classe ‘85 Mengozzi, tornato 'a casa' dopo le esperienze a Verona e Vibo e atleta pericoloso a muro (13 finora i vincenti), ed il bulgaro Grozdanov, 205 cm di potenza in primo tempo.
Dove Bonitta mischia spesso le carte è in posto quattro dove il fulcro, pure lui recuperato dopo l’ultimo turno, sarà Francesco Recine, figlio di Stefano ds bianconero e protagonista di un avvio di stagione super per efficienza ed efficacia in ogni angolo del campo. Al suo fianco ci sarà verosimilmente il canadese Loeppky, altro schiacciatore completo a livello di fondamentali. in panchina prontissimi all’utilizzo, Zonca (attenzione al suo servizio al salto) e l’altro canadese Koppers, entrambi atleti votati ai fondamentali di attacco. A chiudere il cerchio il libero della nazionale slovena Kovacic, giocatore di esperienza internazionale molto bravo sia in ricezione che in difesa. Due i fondamentali in cui eccelle Ravenna, che è la seconda squadra della Superlega come percentuale di ricezione perfetta (28,3%) e la prima per numero di muri messi a segno (65). Altro campanello d’allarme di cui Perugia dovrà assolutamente tenere conto.

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