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Di Chiara in quarantena tra coccole e freestyle, ma col Perugia in testa: "Cosmi ci ha uniti. Iemmello? Un leader"

Anche il terzino biancorosso in casa per l'emergenza coronavirus: "Guardo serie tv con la fidanzata, gioco col cane e con la play e mi alleno da solo". Riscattato dal Grifo, crede ancora alla A: "A Cascia la svolta, con 4-5 risultati utili di fila..."

Tra i giocatori del Perugia in quarantena Gianluca Di Chiara è uno di quelli che soffre meno la solitudine mentre l'Italia è chiusa in casa per l'emergenza coronavirus e il calcio rimane in stand-by. Il terzino palermitano ha sì la famiglia lontana, ma nella sua clausura perugina è comunque circondato dall'affetto della sua compagna, di un amico a quattro zampe e dell'immancabile pallone con cui - nominato dal beneventano Alessandro Tuia, sfida a sua volta in una 'challenge' di palleggi sui social Pietro Iemmello, Andrea La Mantia e l'ex grifone Mattia Mustacchio (video in fondo all'articolo).

VITA IN QUARANTENA - "Resto in casa, guardo serie tv con la mia ragazza e gioco con il cane e con la play" racconta Di Chiara, che poi spiega le difficoltà di questa sosta forzata: "Peccato, perché dopo l'infortunio stavo tornando in forma. Stare fermi non è facile a campionato in corsa, ma penso che si debba ripartire solo quando l'emergenza sarà passata e non ci saranno rischi per la salute. Nel frattempo cerco di proseguire con la stessa alimentazione e di allenarmi con degli attrezzi che ho qui, seguendo i programmi che il preparatore ci manda". 

A TUTTO GAS - Un peccato fermarsi proprio ora che il Grifo era ripartito con la vittoria sulla Salernitana, arrivata dopo un periodo nerissimo e 5 sconfitte di fila: "Faticavamo non solo a concludere in porta, ma anche solo a portare giocatori in area mentre ora stiamo trovando la quadra grazie anche al lavoro del mister, che chiede alle mezzali di inserirsi e ai quinti di spingere. Non è un caso se contro la Salernitana il gol lo ha segnato Mazzocchi su cross dell'latro quinto (proprio Di Chiara, ndr), cosa che per esempio l'Atalanta riesce a fare con continuità". E proprio come Mazzocchi, rilanciato da Cosmi, nel 3-5-2 anche DI Chiara potrebbe vedere esaltate maggiormente le sue caratteristiche: "Personalmente sono stato sempre ad abituato ma negli ultimi anni ho iniziato a fare il quinto e ho sempre più confidenza con questo ruolo e con i movimenti che richiede".

SVOLTA IN RITIRO - Qualcosa è scattato a Cascia: "Quella settimana di ritiro ci è servita a compattarci e Cosmi ci ha unito nello spogliatoio ancora di più. Non mi era mai capitato di perdere 5 partite di fila e nemmeno noi capivamo il motivo. Forse inconsciamente abbiamo sottovalutato la situazione, pensando sempre di rifarci alla prossima mentre nel girone di ritorno le giornate passano e i punti pesano, perché ognuno ha un obiettivo e tutte le gare sono difficilissime. A Cascia abbiamo messo da parte ogni egoismo, iniziando ad accettare le scelte del mister come del resto deve essere sempre. Se tieni fuori qualcuno una o due partite avrà i suoi motivi e lo fa per il bene comune".

DA ODDO A COSMI - Diplomatico poi quando gli si chiedono le differenze tra Cosmi e il suo predecessore Oddo: "Cosmi è più grintoso e trasmette questo alla squadra, Oddo tendeva a prediligere più gioco da dietro e palleggio, ma non mi piace fare paragoni perché sempre due allenatori bravi e due brave persone: mi sono trovato bene con entrambi. Se c'è un esonero poi significa che qualcosa non è andato ed è colpa anche dei giocatori".

Poi parole al miele per il suo amico Iemmello...

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