Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Imolese-Perugia 0-1, Caserta: "Poco belli ma mai rischiato, contava vincere"

Il tecnico soddisfatto dopo il successo in Emilia: "Anche stavolta non siamo stati capaci di chiuderla, ma non era facile approcciare questa gara e sono contento della squadra"

Incassa tre punti pesanti con soddisfazione Fabio Caserta, dopo l'1-0 con cui il suo Perugia ha steso l'Imolese a domicilio nella 33ª giornata del girone B di Serie C riportandosi momentaneamente a -4 dal Padova capolista. "Sono molto contento - dice il tecnico nel post partita ai microfoni di Umbria Tv -, perché non era facile approcciare bene una partita come questa. Il rischio è di sottovalutare questo tipo di gare come non accade invece con gli scontri diretti".

Imolese-Perugia 0-1: Elia spinge il Grifo, che ora si mette 'in finestra'

Il timoniere biancorosso non risparmia però una piccola 'tirata di orecchie' alla squadra: "L'unica pecca è stata non aver sfruttato le occasioni capitate per chiudere la gara, perché è vero che non abbiamo praticamente rischiato nulla ma su una punizione contro come quella di oggi al 90' può sempre arrivare un episodio contrario. In settimana abbiamo lavorato sugli attacchi alla porta avversaria e sull'ultimo passaggio, ma purtroppo anche oggi abbiamo sbagliato spesso la scelta finale. Non c'è una bacchetta magica, bisogna continuare a lavorare per farsi trovare pronti in partita quando i singoli devono fare scelta in base anche ad avversari, situazioni di gioco".

Bastone e carota anche per il suo 'pupillo' Elia, che ha cresciuto nella Juve Stabia portandolo con sé anche a Perugia dove lo ha impiegato praticamente sempre: "Gestirlo? Uno del 99' non si deve gestire, non ha 32-33 anni - dice Caserta rispondendo a una domanda da studio -. A quell'età bisogna solo sentirsi fieri e onorati di vestire la maglia gloriosa come quella del Grifo, sperando di poter giocare tutte le partite. So quello che mi può dare anche in zone diverse del campo, ma anche lui deve fare le scelte giuste in certi momenti della partita per fare il salto di qualità. È migliorato molto sottoporta ma deve crescere ancora nelle scelte finali".

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Alla fine però contava il risultato: "In questa fase conta la concretezza più della bellezza - sottolinea il tecnico -, non possiamo più permetterci passi falsi. Tutte le gare presentano le proprie difficoltà e oggi alla fine abbiamo vinto rischiando poco e nulla. Bisogna però chiuderle per non cadere nell'errore commesso in altre gare, ultima delle quali a Gubbio". Chiusura sul suo stato d'animo, con i turbamenti vissuti per il momento difficile vissuto da un suo collaboratore: "Io, i miei familiari e i suoi familiari gli siamo tutti vicini e sono convinto che tutto si sistemerà. Sono le difficoltà della vita e io purtroppo ne ho avute alcune pesanti, con delle perdite familiari importanti come quella di un fratello a cui non è facile reagire. Io che faccio l'allenatore devo venire davanti alle telecamere, guidare trenta ragazzi e ho delle responsabilità: non è facile, ma cerchiamo di non mollare mai".

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