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Perugia, Falzerano a tutto campo: dall'esclusione al ritiro passando per Oddo, Cosmi e la 'tentazione' Benevento

Anche il jolly del Grifo in quarantena per l'emergenza coronavirus: "Non sono uno che manca di rispetto alle persone o non rispetta i ruoli. Qui sono troppo felice e sento l'affetto dei tifosi, ma ogni tanto penso a Inzaghi..."

Acqua passata, perché ora c'è da pensare a un Perugia che non può fare a meno della sua corsa e della sua grinta, anche se in questa situazione diventa difficile parlare di obiettivi: "Fino a pochi giorni fa pensavamo a come raggiungere i playoff, oggi l'obiettivo diventa anche solo tornare ad allenarsi (per il momento la ripresa degli allenamenti slitta da  lunedì 23 marzo a sabato 4 aprile, ndr). Quei cinque ko di fila non riuscivamo a spiegarceli, anche perché il gruppo è 'positivo' ed è fatto di bravi ragazzi. Cercavamo invano una soluzione a quella crisi da cui comunque comunque a oggi non siamo usciti, perché abbiamo sì battuto la Salernitana ma siamo ancora nella zona bassa della classifica. Gli obiettivi a inizio stagione erano altri e speriamo campionato riprenda prima possibile".

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Per cercare l'impresa l'impresa servirà proprio il Grifo visto contro la Salernitana, ritrovatosi nel ritiro di Cascia dove secondo Santopadre sono stati certi 'egoismi' e nessuno si è più sentito 'prima donna': "Non so a cosa si riferisse il presidente, ma in una squadra c'è sempre chi si crede più 'prima donna' o ha più manie di protagonismo. I gruppi forti però superano questo problema e compensano con la loro forza a queste dinamiche. La settimana di Cascia ci ha aiutati non tanto a compattarci, perché certe dinamiche sono le stesse e se io per esempio sono amico di Mazzocchi o Iemmello di Di Chiara continueremo a parlare e a stare più con loro, quanto piuttosto a mettere più a fuoco quella che era una partita importante. Quello era l'obiettivo a cui si pensava ogni giorno e così alla fine ci siamo arrivati con la giusta tensione. Non si può però vivere sempre in ritiro e le motivazioni vanno trovate nella quotidianità e i campioni, i grandi professionisti sono quelli che riescono a farlo sempre. Questa è la 'mentalità' di cui tanto si parla nel calcio e  forse nel Grifo in tanti, compreso me, dobbiamo migliorare su questo".

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