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Il grande ciclismo in Umbria: a settembre due tappe della 'Tirreno-Adriatico'

L'edizione 2020 in programma dal 7 al 14 del prossimo mese: nella quarta e nella quinta frazione della 'Corsa dei Due Mari' il gruppo attraverserà il 'Cuore Verde d'Italia'

Il grande ciclismo sbarca in Umbria, pronto a regalare emozioni agli appassionati dopo il 'lockdown' per coronavirus. C'è anche il 'Cuore Verde d'Italia' infatti tra i vari territori che saranno attraversati dalla 'Tirreno-Adriatico 2020', che quest'anno prevede otto tappe (invece delle consuete sette) in programma dal 7 al 14 settembre. Ben due di queste toccheranno l'Umbria: la quarta tappa della 'Corsa dei Due Mari' da Terni a Cascia (10 settembre), lunga 194 km e poi la successiva di 202 km (11 settembre) con partenza da Norcia e arrivo a Sassotetto (Macerata).

TAPPA N. 4 - Terni-Cascia (194 km):
"Prima tappa di Montagna - si legge sul sito ufficiale della manifestazione -. Si raggiunge la massima quota di questa Tirreno-Adriatico EOLO al GPM denominato Rifugio Perugia a quota 1521 m. Prima parte quasi pianeggiante composta da ondulazioni e falsopiani sempre a salire. Dopo Castelsantangelo sul Nera inizia la parte molto impegnativa dei Monti Sibillini. Si scala la Forca di Gualdo che immette nella Piana di Castelluccio. Strade ampie sempre in salita a sfiorare la doppia cifra. Segue la risalita al Rifugio Perugia (l’edificio si trova appena dopo lo scollinamento) e la discesa fino alla periferia di Norcia per affrontare l’ultimo strappo di Ospedaletto. Ultimi chilometri per la prima parte in discesa fino all’abitato di Cascia dove la strada sale con pendenza media blanda".

TAPPA N. 5 - Norcia-Sassotetto (202 km):
"Tappa molto impegnativa con numerose salite di cui 3 classificate GPM - si elegge anche qui sul sito della manifestazione -. In partenza si scala la Forca di Ancarano (non classificata GPM) per entrare nei monti Sibillini. Dopo Visso si sale al Santuario di Macereto preceduto dallo scollinamento di Santa Margherita. Raggiunta Polverina inizia una sequenza di salite e discese che non ha attimi di respiro e/o pianura fino all’arrivo. Si scalano tra le altre le salite di San Ginesio, Gualdo e Penna San Giovanni. Il tracciato si presenta estremamente articolato sia altimetricamente che planimetricamente. Salita finale al Sassotetto da Sarnano di 14.2 km al 5.8% di media e con massime fino al 12%. Ultimi chilometri della tappa coincidono con la salita finale al Sassotetto. Si tratta di una salita dalla pendenza abbastanza costante tra il 6 e il 7% con alcuni picchi locali oltre il 10% e costituita da lunghi rettilinei intervallati da tornanti. La pendenza si addolcisce a ridosso dell’arrivo".

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