Martedì, 18 Maggio 2021
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Santopadre blinda il Perugia: respinta un'offerta. E intanto riaprono store e museo

A vuoto l'approccio di una società finanziaria italo-maltese: per il presidente il Grifo non è in vendita. E mentre il club riapre le porte a visitatori e clienti, la squadra di Cosmi fa rotta su Ascoli

Respinte le 'avances', il Grifo non in vendita. Questo almeno è quello che ha risposto il presidente Massimiliano Santopadre al procuratore Dario Canovi un incontro avvenuto venerdì a Fiano Romano, quartier generale dell'azienda del patron. A riportarlo, insieme alle dichiarazioni di Canovi, sono i tre quotidiani umbri. “Ho un mandato da una grossa, seria e importante società finanziaria italo-maltese che vuole comprare un club di calcio in Italia - spiega il procuratore - e per questo ho contattato Santopadre, pensando al Perugia per i miei trascorsi in Umbria. Il presidente però non ha intenzione di vendere". A mettere in contatto Santopadre e il gruppo rappresentato da Canovi è stato Alessandro Gaucci: "Ho fatto solo da tramite", ha spiegato a 'Sky Sport' l'ex ad biancorosso e figlio dell'indimenticato Luciano.

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Nel frattempo la società ha riaperto al pubblico da ieri (sabato 13 giugno) l’Ac Perugia Store e l’Ac Perugia Calcio Museo, che riceveranno visitatori e clienti dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 tranne la domenica e il lunedì mattina. La squadra di Cosmi intanto riprenderà domani (lunedì 15 giugno) in vista della trasferta di Ascoli, da dove domenica (21 giugno, ore 20.30) ripartirà il cammino dei biancorossi dopo lo stop per l'emergenza coronavirus. Da verificare le condizioni di Rajkovic, Mazzocchi e Falzerano.

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