'Polveriera' Perugia: ultras contro squadra e Santopadre, che intanto rialza la voce con gli arbitri

Striscione al Curi e duro comunicato a firma 'Curva Nord', mentre il presidente si appella ai direttori di gara: "Contro Cosenza e Cremonese due rigori negati, vi ho chiesto scusa ma chiedo rispetto: nelle prossime tre gare ci giochiamo una stagione"

Vigilia movimentata in casa Perugia a poche ore dalla partita sul campo dell'Entella (venerdì 24 luglio, ore 21), prima delle tre sfide per la sopravvivenza che aspettano un Grifo ormai invischiato nella zona playout. Mentre la squadra si prepara nel ritiro di Coverciano agli ordini di Massimo Oddo, richiamato in panchina dopo l'esonero di Serse Cosmi, il presidente Massimiliano Santopadre - contestato ieri duramente dagli ultras della Curva Nord - è tornato a parlare di arbitri dopo le scuse ai 'fischietti' rivolte di recente. 

ANCORA ARBITRI - "Meno di 20 giorni fa ho chiesto scusa ai direttori di gara per il comportamento di alcuni miei tesserati mettendo delle multe molto severe - ha detto il numero uno biancorosso in in un'intervista al sito specializzato 'tuttomercatoweb'. Adesso però chiedo altrettanto rispetto. Nelle tre giornate che rimangono ci giochiamo un campionato intero e per questo motivo chiedo massima attenzione da parte della classe arbitrale. Nelle ultime gare contro Cosenza e Cremonese, a fronte di direzioni di gara comunque buone, non ci sono stati assegnati due rigori, uno dei quali eclatante al primo minuto del match contro i grigiorossi per fallo di mano. Visto che il regolamento è lo stesso sia in Serie A che in Serie B chiedo che venga applicato. Siamo una società serie ed onesta che in tre gare si gioca una stagione e per questo chiedo solo il rispetto che meritiamo". Il presidente ha invece 'glissato' alla domanda sul cambio di tecnico: "Preferisco non commentare per lasciare tutto l'ambiente il più sereno possibile. Adesso la parola spetta solo e soltanto al campo".

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GLI ULTRAS - Eppure l'ambiente sembra tuttaltro che sereno, dopo il polemico addio di Cosmi e soprattutto dopo il duro comunicato firmato ieri dagli ultras della Curva Nord, accompagnato da un eloquente striscione che gli ultras (nei mesi scorsi sempre contrari alla ripresa dei campionati) hanno appeso sui cancelli dello stadio Curi: "Santopadre e giocatgori... avete rotto i coglioni"

Il comunicato della Curva Nord:

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In un momento estremamente particolare che ci vede lontani dai gradoni degli stadi, la nostra rabbia è ancora forte ed il nostro silenzio è durato fin troppo. Abbiamo sempre evitato di criticare le scelte in ambito sportivo fatte da questa società, con i famosi conti a posto e che millantava ambizioni di serie A, lasciando che lavorasse in un ambiente sereno, per il solo bene del Perugia. La realtà si è poi dimostrata un’altra, ogni anno una squadra sempre più mal costruita e mal gestita, al punto di arrivare a giocarsi la permanenza in serie B al rush finale. Abbiamo visto una piazza intera spegnersi, perdere entusiasmo e passione, uno stadio svuotarsi. Abbiamo visto giocatori fare il bello e il cattivo tempo all’interno dello spogliatoio, allenatori usati come parafulmine esonerati poi ripresi senza logica né criterio. Abbiamo sentito un presidente addossare colpe a tutti: lo staff, la squadra, i tifosi addirittura, meno che a sé stesso, un personaggio alla ricerca costante del capro espiatorio per nascondere scarse possibilità o scarse competenze, ma la realtà è che il pesce puzza sempre dalla testa. Siamo stanchi di calciatori indegni di indossare la maglia del Grifo, tutti, dal primo all’ultimo, sono complici ed artefici di una stagione vergognosa. Circostanza che si ripete da anni, pur cambiando giocatori e allenatori, ciò non può più essere considerato un caso ma un’evidente mancanza dirigenziale. Non abbiamo mai preteso un salto di categoria, mantenere quella attuale era l’unico sforzo richiesto, l’impegno minimo. È finito il tempo dei programmi, dei finti investimenti, delle plusvalenze e del solo tornaconto personale. Nessuno da tempo si diverte a vedere il Perugia giocare, in pochi sono quelli rimasti a sperare in palcoscenici migliori e l’unico a cui rimane qualcosa ad ogni fine stagione è soltanto il presidente, ma se crede sia la giusta rotta ha sbagliato nave da traghettare. Il Grifo e i suoi tifosi meritano di più.

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