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Baiocco, Crialese ed Elia stregati dal Grifo: "Perugia piazza unica. E con Caserta..."

Presentati il portiere, il terzino e il jolly. Gli ultimi due hanno già lavorato col nuovo allenatore: "Uno capace di dare un'identità alla squadra, con lui possiamo fare grandi cose"

Con il mercato aperto fino a lunedì 5 ottobre, giorno in cui il Grifo sarà impegnato di sera nel derby di Arezzo in un Comunale parzialmente riaperto ai tifosi, in casa Perugia è giorno di presentazioni. Oggi, venerdì 2 ottobre, c'è stata infatti la prima conferenza stampa in biancorosso di tre nuovi arrivati: il portiere Paolo Baiocco (31 anni), il terzino sinistro Carlo Crialese (27) e il jolly Salvatore Elia (21).

BAIOCCO:
"Perugia è una grande piazza - dice Baiocco - e ho accettato l'offerta del club con grande gioia. Le mie caratteristiche? A 31 anni sono un po' 'vecchio stampo' anche se negli anni ho imparato anche a giocare con i piedi. Sono qui per dare una mano e il mio rapporto con Andrea (Fulignati, ndr) è un rapporto da professionisti, anche se c'è simpatia e ci troviamo bene. Lui è un gran portiere ma sarà il campo a decidere chi gioca, faremo il meglio per il Perugia". Ad agevolare loro il compito una difesa che sulla carta è di categoria superiore: "La nosrta è una difesa che con la Lega Pro non ha niente a che fare. Speriamo che il mercato tenga tutti qui, sarebbe una sicurezza per noi portieri. Al di là della difesa comunque il gruppo è compatto, al momento c'è grande sintonia e penso che possiamo fare una grande stagione, sperando di vincere questo cmpionato che sarà pieno di insidie e difficoltà".

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CRIALESE:
Poi tocca a Crialese: "Che tipo di terzino sono? Mi piace più spingere, ma negli anni capito quando è il momento giusto per farlo e imparato anche a difendere. Perugia è una delle piazze più affascinanti d'Italia - aggiunge poi soddisfatto -. Per quanto riguarda la squadra vedo che la condizione migliora giorno dopo giorno e cresciamo anche dal punto di vista tattico. Col Fano (pari in rimonta sotto la pioggia del Curi al debutto n campionato, ndr) non era facile, era la prima gara ufficile e eravamo in diversi appena arrivati. Adesso dobbiamo pensare partita dopo partita, senza guardare più di tanto la classifica fino a febbraio-marzo". Un elogio poi al tecnico Caserta, con cui ha lavorato in passato nella Juve Stabia: "Gli piace avere sempre il pallino del gioco, con manovra palla a terra, ma la cosa più importante è che dà sempre un'identità alla sua squadra e a lungo andare questa è una cosa che dà i suoi frutti".

ELIA:
E di Caserta è uno dei 'pupilli' il giovane Elia, che è di proprietà dell'Atalanta e ha seguito il tecnico in biancorosso dopo le due stagioni insieme a Castellammare: "Mi ha cercato già prima che iniziasse il mercato - rivela - e la sua presenza è stata quindi decisiva per il mio arrivo a Perugia, che ho subito accettato anche perché è una grande piazza". Una piazza di cui gli avrà parlato l'ex grifone Conti, suo ex compagno nella 'Dea': "Con lui facevamo il tragitto insieme sul pullmino fino a Bergamo". Poi Elia racconta il suo modo di giocare: "Sono un esterno alto da tridente, ma con il mister ho ricoprto tutti i ruoli. È una questione di mentalità più che di caratteristiche, io cerco di dare il massimo ovunque e di sacrificarmi per la squadra: solo con il gruppo si ottengono risultati e fare una corsa in più per il compagno in questo senso diventa fondamentale. Purtroppo non sono al top della forma perché negli ultimi mesi, chiusa la mia esperienza con la Juve Stabia a giugno, mi sono allenato da solo. Ora però sto lavorando con il mister e ilpreparatore e spero di essere presto al meglio della condizione".
 

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