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Perugia-Ravenna, Caserta si infiamma alla vigilia: "Caso Moscati? Solo ca***te"

Il tecnico replica duramente quando gli si chiedono i motivi delle ultime esclusioni del centrocampista: "Scelta tecnica". E sulla partita: "Vincere è un obbligo"

Caduto sul campo della Triestina dopo undici risultati utili di fila, il Perugia è chiamato a vincere domani (mercoledì 23 dicembre, ore 17.30) al Curi per chiudere il 2020 senza perdere contatto dalla vetta del girone B, ora lontana sei lunghezze e occupata in condominio da Padova e Sudtirol.

Nella conferenza stampa della vigilia tiene banco il presunto 'caso' Moscati, con Fabio Caserta che si infiamma quando gli chiedono se davvero il centrocampista non sia più titolare per una scelta societaria: "Queste voci sono una mancanza di rispetto verso di me - spiega il tecnico - e sentire certe cose mi dà fastidio, perché si fa passare l'allenatore come un burattino. Se fosse stata una scelta societaria lo avreste saputo voi e prima ancora il ragazzo, che sarebbe rimasto fuori già dall'inizio mentre ha giocato tante partite. Chi dice questo non mi conosce, io ho sempre carta bianca su chi far giocare e mai il presidente si è intromesso. Sono ca***te, è solo una  scelta tecnica. Lui sa che quando non gioca deve avere un atteggiamento positivo verso i compagni che giocano. Moscati è un giocatore importante e lo ha dimostrato in campo e per me può fare tutti i ruoli, anche quelli di play o mezzala".

VIDEO 'Caso' Moscati? La sfuriata di Caserta prima di Perugia-Ravenna

Nel frattempo è tornato padrone della cabina di regia Burrai, elemento esperto e di qualità, che è stato il fiore all'occhiello del mercato estivo ma sta faticando a prendere per mano il Grifo: "Sono difficoltà che capitano a tutti - sottolinea Caserta -, anche agli attaccanti che in alcuni periodi segnano appena toccano il pallone e in altri non riescono a far gol. Burrai è arrivato tra grandi aspettative e poi l'infortunio lo ha condizionato, ma non si può discutere in Serie C un calciatore come lui. Moscati ha caratteristiche diverse e nel momento in cui la squadra stava facendo bene sono venute fuori le sue qualità. Lo stesso con Dragomir, che ha avuto un inizio disastroso e invece poi ha dimostrato le sue qualità importanti. Sono alti e bassi che capitano, l'importante nei momenti negativi è restare uniti per tirarsi fuori dalle difficoltà e risalire la china, come abbiamo fatto all'inizio anche grazie a tutto l'ambiente".

Una compattezza che bisognerà mettere in campo domani contro il Ravenna in una gara che appare già come uno snodo fondamentale per la stagione del Perugia: "C'è dispiacere per il ko di Triste perché era una gara importante - prosegue l'allenatore biancorosso -, ma è inutile fasciarci la testa: ora dobbiamo voltare pagina e pensare alla gara di Ravenna per riscattarci e finire al meglio l'anno. Se vogliamo continuare a recitare un ruolo da protagonisti in questo campionato questa partita la dobbiamo assolutamente vincere, con determinazione e intelligenza. L'errore più grave sarebbe quello di sottovalutare l'avversario, noi abbiamo dimostrato di non potercelo permettere".

Batte sul tasto mentale Caserta, che invita i grifoni a tenere alta la guardia: "Forse dopo un importante filotto abbiamo accusato un po' di stanchezza mentale - ammette il tecnico - e credo che il problema sia questo più che tattico, perché alle prime difficoltà la mente di tutti torna all'anno scorso e questo sbaglio non possiamo farlo. Le partite prima delle feste natalizie poi destano sempre un po' di preoccupazione negli allenatori, perché ci può essere un po' di rilassamento. Noi invece dovremo essere bravi sotto questo punto di vista, perché questa - ribadisce - è una partita da vincere".

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