Martedì, 19 Ottobre 2021
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Perugia-Padova 3-0, Caserta orgoglioso: "Grifo perfetto. E Dragomir..."

Il tecnico, si gode una vittoria che vale il primato, arrivata nonostante l'emergenza dovuta a Covid e infortuni: "La differenza la fanno i calciatori, come Vlad che ha perso il nonno ma non ha lasciato la squadra"

È un Fabio Caserta orgoglioso del suo Perugia quello che si presenta ai microfoni dopo il 3-0 rifilato al Padova, agganciato in vetta alla classifica del girone B di Serie C. "A fare la differenza sono sempre i calciatori - esordisce il tecnico ai microfoni di Umbria TV - , che interpretano bene quello che un tecnico gli chiede. L'allenatore deve essere bravo solo a farsi seguire dal gruppo e coinvolgere tutti i calciatori. Al di là del risultato, che nel calcio conta comunque più di tutto, sono contento soprattutto per la prestazione e per la reazione avuta nelle ultime gare dopo una batosta pesante come quella di Mantova".

Perugia-Padova 3-0: le pagelle del Grifo

Un successo da grande squadra, contro un'avversaria che aveva il miglior attacco e la miglior difesa del girone: "Abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita e da una parte - rivela Caserta - ne sono stato contento, perché altri giorni di attesa potevano portarci via energie a livello nervoso. Certe sfide del resto si preparano da sole e le porta a casa chi ha più stimoli. Ci ha sorpreso il cambio di sistema di gioco del Padova, che se l'è giocata quasi a specchio (con il 3-5-2, ndr), ma i ragazzi sono stati bravi ad adattarsi. Anche sul calcio piazzato in cui abbiamo trovato il vantaggio, si sono messi a zona invece che a uomo come sempre, segno che le avversarie ci rispettano e ci studiano come facciamo anche noi. L'interpretazione della gara da parte della squadra comunque è stata perfetta, non abbiamo concesso nulla e creato tanto sia nel primo che nel secondo tempo".

Serie C, girone B: risultati della 10ª giornata, classifica e prossimo turno

Un plauso a Bianchimano, che non ha fatto rimpiangere l'acciaccato Murano: "A me piace dire le cose che penso e quelle su di lui alla vigilia non erano frasi di circostanza - spiega il tecnico biancorosso -. Io non credo al centravanti da 20 gol, che spesso non ti porta risultati: una squadra è pericolosa quando i gol sono distribuiti tra tutti e sa far male in tanti modi. Questi ragazzi lavorano sodo fin dal primo giorno e sul tasto dell'impegno batto fin dall'inizio, perché è la maglia sudata che i tifosi vogliono prima di tutto. Noi vogliamo fare del nostro meglio per i tifosi e per ottenere risultati, che fanno poi felici tutti".

Coronavirus, a poche ore da Perugia-Padova c'è un altro grifone positivo

Chiusura sulle difficoltà di gestire l'emergenza Covid, con il Grifo condizionato da diverse positività nelle ultime settimane: "La formazione paradossamente la fa il Covid - dice Caserta -, che magari ti riserva sorprese all'ultimo giro di tamponi. È una difficoltà per tutte le squadre, noi ultimamente abbiamo qualche positivo e purtoppo non è facile preparare una gara così". La squadra però è stata più forte di tutto e il tecnico apprezza: "A Dragomir in questi giorni è morto il nonno, ha rinunciato anche alla Nazionale ed è voluto rimanere vicino alla squadra. In questi giorni lo abbiamo lasciato tranquillo con la ragazza, perché era solo, ma ha voluto giocare e ha fatto una grande partita. Questo è un segnale importante della voglia che questi ragazzi hanno di mettersi a disposizione dell'allenatore e dei compagni". 

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