menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Perugia-Modena, Caserta indica la via: "Una gara alla volta, testa solo ai canarini"

Inizia il tour de force decisivo con 14 gare in due mesi, la vigilia del tecnico: "Turnover? Non ci credo, anche se qui sono tutti titolari e ho diversi dubbi. Intanto pensiamo a vincere questa partita"

Al Curi arriva il Modena (domani, ore 17.30) e il Perugia inizia un tour de force che lo vedrà giocare 14 partite in due mesi. E quella con i canarini, ora secondi a -4 dal Padova e a +1 su Sudtirol e sul Grifo (che ha però giocato due gare in meno rispetto alle rivali) è di certo una delle più difficili. 

"Bisogna ragionare partita dopo partita - dice il tecnico biancorosso Fabio Caserta alla vigilia e quella di domani difficile -, contro una squadra forte che sta facendo un campionato importante come il nostro e che ha lamiglior difesa del girone (appena 13 i gol incassati dagli emiliani, ndr). All'andata loro avevano tenuto di più il pallino del gioco ma noi eravamo stati cinici, stavolta sarà una partita diversa, giocata a viso aperto da entrambe. Sciabola o fioretto? Penso che ci servirà sia l'una che l'altro". Di certo non ci sarà bisogno di caricare i suoi grifoni, che vogliono continuare la loro rincorsa alla vetta: "In match di cartello come questo meno l'allenatore parla alla squadra e meglio è, mentre contro avversarie sulla carta meno forti a volte c'è bisogno di motivarla un po' per evitare che vengano sottovalutate". 

Alle porte poi ci sono la sfida di martedì contro la Sambenedettese e la successiva tarsferta di domenica a Padova, ma Caserta non vuole sentire parlare di turnover 'ragionato': "È cosa a cui non credo - spiega - e se uno sta bene e mi riesce a giocare tre partite perché devo toglierlo? Il turnover ha dei pro e dei contro, dare continuità a una formazione può dare dei vantaggi anche se è importante far sentire tutti i calciatori coinvolti nella causa".

Nonostante ciò potrebbe esserci qualche cambio rispetto al match vinto a Pesaro, dove comunque delle sorprese tra i titolari (come Moscati in regia al posto di Burrai) c'erano state: "Ho tutti a disposizione (a parte gli squalificati Crialese e Kouan, ndr) e ho dunque diversi dubbi in tutti i reparti. L'attacco? Bianchimano ha dimostrato di essere un titolare e di poter aiutare la squadra, con i gol e prestazioni, dovrò valutare anche chi mi può dare qualcosa in corsa e gestire chi non ha ancora i 90 minuti nelle gambe".

L'unica certezza al momento sembra dunque il modulo: "La difesa a tre l'ho adottata quando la squadra non era al 100% e ci serviva più sicurezza, restavamo così più coperti cercando di sfruttare giocare individuali. Una volta cresciuti fisicamente e mentalmente abbiamo iniziato a giocare in modo più propositivo (con il 4-3-2-1, ndr), magari rischiando di concedere qualche ripartenza, ma con una mentalità offensiva e la voglia di andare a vincere senza aspettare la giocata individuale".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento