Incubo C per il Grifo, adesso Perugia ha paura: rabbia, delusione e sarcasmo sui social

Non si salva nessuno, nemmeno l'idolo Cosmi, dalle critiche dei tifosi che si sfogano sul web tra delusione, rabbia e sarcasmo: nel mirino soprattutto società e giocatori. E con la squadra in ritiro a Roccaporena c'è persino chi si affida a Santa Rita

Il calciomercato estivo e la buona partenza avevano fatto sognare i tifosi del Perugia, convinti (come del resto la stampa specializzata) che questo poteva davvero essere l'anno buono per tentare con più convinzione la scalata alla Serie A fallita nelle stagioni precedenti. Le parate di Vicario, i gol di Iemmello e i risultati favorevoli avevano acceso un entusiasmo che però nel corso dei mesi, per una serie di motivi, è andato spegnendosi fino ad arrivare alla rabbia e alla paura che attanaglia il popolo biancorosso oggi, il giorno dopo la sconfitta di Cosenza che ha fatto scivolare il Perugia in zona playout.

Qualcosa si era rotto dopo lo screzio tra Oddo e Roberto Goretti, secondo cui "una mancata promozione diretta quest'anno" sarebbe stata "da considerare come un fallimento". Il turnover esagerato dell'allenatore, che nel frattempo aveva replicato al direttore sportivo. aveva portato poi confusione e scollamento nel gruppo che aveva frenato anche sul campo. Da lì l'esonero e l'arrivo di un idolo come Serse Cosmi, che non è però riuscito raddrizzare la rotta e sta assistendo disarmato al crollo di una squadra che dopo il lockdown dovuto all'emergenza coronavirus, penalizzata anche da arbitraggi discutibili e da numerosi infortuni, ha avuto un crollo di nervi come dimostrano errori difensivi banali e squalifiche continue.

Nemmeno il 're Mida' dell'era Gaucci, capace di trasformare calciatori sconosciuti in plusvalenza e in alcuni casi anche in campioni del mondo, viene adesso tenuto fuori dalla 'caccia al colpevole' partita tra i tifosi, soprattutto sui social divenuti una sorta di bar dello sport virtuale, e ancor più frequentati ora che gli stadi sono chiusi per le disposizioni anti-Covis e le partite si giocano in un surreale vuoto. Un calcio a cui hanno subito detto 'no' gli ultras della Curva Nord, che nelle settimane scorse si erano apertamente schierati contro la ripresa e dei quali mai come adesso si sente la mancanza, ora che il Grifo è atteso da quattro scontri diretti per la 'sopravvivenza' da affrontare in solitudine, senza quel sostegno che loro mai hanno fatto mancare al Curi come in trasferta.

Sfide che ora fanno paura ai tifosi, che fanno sentire la loro voce sui gruppi social dedicati al Grifo. "Perugia in ritiro a Roccaporena. Santa Rita fai sto miracolo" scrive qualcuno, mentre altri individuano la soluzione nel cambio di allenatore per il rush finale: "Santopadre, inchinati a Oddo e supplicalo per guidarci in queste quattro partite". Nel mirino della critica dunque anche un Cosmi difeso invece da chi gli riconosce, dopo le forti dichiarazioni rilasciate dopo il ko di Cosenza, di "averci messo la faccia e di aver fatto da parafulmine".

Cosenza-Perugia 2-1, Cosmi disarmato: "Il vero fallimento sono io"

Oltre ai giocatori invitati ad "onorare la maglia", il presidente Santopadre è tra i più criticati: "Archiedeglie scusa" scrive una tifosa, riferendosi all'ultima intervista rilasciata dal numero uno del club a un sito specializzato e ai quotidiani locali. C'è poi chi si chiede "ma il numero di Gaucci ce l'abbiamo ancora?", ricordando il recente incontro con Alessandro (mediatore di una cordata interessata al club), figlio dell'indimenticato Luciano di cui non mancano evidentemente i nostalgici. Per fortuna si trova anche qualche ottimista, da chi si dice "pronto a rifare subito l'abbonamento" a chi è sicuro: "Ce la faremo".

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