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Coronavirus, anche la Serie B come la A è a rischio sospensione. E il Perugia chiude il Museo

Dopo il week end a porte chiuse come disposto dagli ultimi decreti del Governo, l'Assocalciatori e il ministro Spadafora chiedono di fermarsi: domani (10 marzo) la decisione nel Consiglio straordinario della Figc. E Santopadre insiste: "Stop ai contributi"

Il calcio italiano è nel caos, come del resto tutto il Paese, sconvolto dall'emergenza Coronavirus. E se nell'ultimo fine settimana in Serie A e in Serie B si è giocato a porte chiuse, come era stato predisposto dal Decreto del presidente del consiglio dei ministri del 4 marzo e confermato da quello successivo firmato dal premier Conte nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo, i campionati rischiano ora seriamente di essere sospesi con tutte le incognite del caso sulla loro successiva ed eventuale ripresa.

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A premere per lo stop domenica mattina era stata l'Assocalciatori con una lettera indirizzata a Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport che ha subito appoggiato la richiesta del sindacato dei calciatori tanto che l'anticipo mattutino di domenica 8 marzo è stato prima bloccato e poi è iniziato in ritardo. La Lega di Serie A infatti è andata dritta per la sua strada facendo disputare a porte chiuse le gare in programma, cioè i recuperi di quelle già rimandate in precedenza per il Coronavirus, compreso il big-match Juventus-Inter. Il giorno dopo però il dilemma si ripresenta: i campionati saranno sospesi o andranno avanti? La risposta verrà fuori dal Consiglio Federale straordinario convocato per domani (martedì 10 marzo) dalla Figc: "Vista la richiesta del Ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora - si legge in un comunicato della Federazione -, sentito il presidente del Coni Giovanni Malagò e preso atto della volontà del Consiglio della Lega di Serie A, titolata ad organizzare il campionato, di seguire le prescrizioni inserite nel DPCM sull'emergenza Covid-19 e quindi di volere disputare le gare in programma a porte chiuse, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha convocato un Consiglio Federale straordinario per martedì 10 marzo".

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E mentre dalla Lega di Serie B fanno sapere che "continueremo a seguire le disposizioni governative" in merito all'emergenza Covid-19, il Perugia ha chiuso il Museo del Grifo fino al 3 aprile e - in attesa di capire se dovrà scendere in campo sabato prossimo (14 aprile, ore 15) - fa sentire la sua voce attraverso il presidente Massimiliano Santopadre: "La decisione di fermare i campionati deve prenderla il governo, noi presidenti non abbiamo alcun potere - ha detto il patron biancorosso a 'Sky Sport' dopo il grido di allarme lanciato già nei giorni scorsi -. Ognuno in questo momento ha visioni contrastanti, ma questo è irrilevante. La cosa fondamentale è fare in modo che le società non saltino in aria. Senza entrate è impossibile garantire uscite e le spese di gestione sono altissime, tra stipendi e contributi. In questo momento abbiamo bisogno che le istituzioni ci diano una mano, altrimenti salta tutto per aria. Per questo, la nostra proposta sarà di bloccare i contributi che le società versano allo stato".

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