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Coronavirus, il Perugia in quarantena si guarda allo specchio: 'mea culpa' di Cosmi e Falcinelli

Il tecnico ponteggiano: "Solo nel ritiro di Cascia sono riuscito a toccare le corde giuste. Cosa non rifarei? Le due gare con il 4-3-3". L'attaccante perugino: "Mi sono mancati gol e rendimento"

Come tutti gli italiani anche Serse Cosmi e i giocatori del Perugia, con il campionato di B sospeso come anche gli allenamenti, sono in quarantena. A renderla meno 'amara' la vittoria sulla Salernitana al 'Curi' nell'ultimo match giocato prima dello stop per l'emergenza coronavirus, che in questo momento è nei pensieri dei grifoni viene prima del calcio.

PARLA DIEGO - "C'è grande preoccupazione - spiega Diego Falcinelli in un'intervista rilasciata oggi ai quotidiani umbri - oltre che per noi anche per i nostri genitori e i nostri nonni e per questo bisogna essere tutti responsabili, rispettare le regole". Un 'ritiro' a tempo indeterminato e anomalo, che l'attaccante perugino cerca comunque di sfruttare per godersi la famiglia: "Poter passare più tempo con mia figlia è un privilegio e in questo momento penso anche ai miei compagni di squadra che sono soli e con la famiglia lontana, per loro è più dura". Il tempo poi non manca anche per riflettere sulle cose che nei mesi scorsi non sono andate e per cercare la carica giusta in vista di una ripresa che ci si augura arrivi il più presto possibile ma solo quando le condizioni saranno cambiare: "La salute, anche nostra e dei dirigenti, viene prima di tutto e spero che sulla ripresa degli allenamenti e delle partite si deciderà tenendone conto, altrimenti dovrà assumersene la responsabilità. Per quanto mi riguarda io sono pronto a rinunciare alle vacanze e a fare tutta una tirata fino all'estate. Chiudere il campionato con questa classifica e tante gare ancora da giocare non sarebbe giusto".

VIDEO Cornavirus, appello di Cosmi in perugino coi 7Cervelli: #steteachesa

MEA CULPA - E la speranza, quando si riprenderà, è quella di rivedere il Grifo cisto contro la Salernitana e un Falcinelli capace di trascinare i compagni: "Personalmente in questi mesi mi è mancato tutto, i gol quanto il rendimento. Ho pagato sia a livello fisico, perché nell'ultimo anno avevo giocato poche partite, sia a livello mentale con la fatica di riadattarmi alla Serie B. Il ruolo? Mi sento una seconda punta e non un centravanti, il mio attacco ideale è quello a due punte". A cambiare tutto è stato il ritiro di Cascia, che ha rigenerato il Perugia reduce da 5 ko di fila prima del match contro la Salernitana: "Giorni intensi, con il presidente e il direttore sempre vicini, e ci siamo tutti guardati in faccia, soprattutto i più esperti con i più giovani. Non sempre è facile trasmettere a hci è in prestito il valore della maglia che indossa e ci sono passato anche io quando venivo girato in prestito ad altri club. Abbiamo però capito che eravamo a un punto di non ritorno e che bisognava mettere da parte ogni egoismo. Alla ripresa dovremo continuare così".

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